Dall’inizio dell’invasione russa, sono stati 13 milioni gli ucraini che hanno lasciato il proprio Paese devastato dalla guerra. Di questi, 174 mila hanno attraversato la frontiera italiana, 92 mila donne e quasi 50 mila minori. Un esodo imponente che ha chiamato a raccolta le associazioni e il mondo civile, da un anno ormai impegnati a pieno ritmo per dare ospitalità e accoglienza alle centinaia di migliaia di persone in cerca di aiuto. La Caritas internazionale ha assistito 5,3 milioni di persone, mentre quella italiana 6.000 attraverso il progetto “Apri (l’acronimo di Accogliere, Proteggere e Promuovere, Integrare) Ucraina”. In totale sono stati investiti fondi pari a quasi 50 milioni di euro come sostegno alle Caritas locali e sono stati inviati beni di prima necessità pari a 322 mila euro. I dati sono stati presentati oggi in due conferenze stampa di Caritas Internationalis e Caritas italiana. Nel primo anno di conflitto, le due Caritas locali hanno offerto assistenza umanitaria ad un totale di 3 milioni di persone. Sono stati forniti circa 3,7 milioni di generi alimentari e non alimentari; offerti 637.000 rifugi; forniti 192.000 servizi di assistenza sanitaria e psicosociale; garantiti 377.000 servizi di protezione; distribuiti oltre 1,5 milioni di articoli sanitari e igienici; e 107.600 hanno ricevuto assistenza in denaro.
In Italia, invece, la Caritas ha sostenuto le attività diocesane di accoglienza, le iniziative di integrazione ed i percorsi di inclusione socio-economica degli ucraini accolti proprio attraverso il progetto “Apri agli Ucraini”. Da giugno a dicembre 2022 hanno partecipato 90 Caritas diocesane, accogliendo in totale oltre 6.000 persone, distribuite per la maggior parte nel Sud (2.519) e nel Centro Italia (1.526). Le ragioni sono da ricercare anche nella presenza in quelle aree di comunità ucraine già prima dello scoppio della guerra. Il progetto nel 2022 si è strutturato in due fasi coinvolgendo diocesi diverse a seconda delle disponibilità dei territori: nel periodo giugno-settembre 2022 sono stati finanziati progetti a 83 Caritas diocesane per un importo complessivo di 1,1 milioni di euro; nella seconda fase del progetto (ottobre-dicembre 2022) sono state coinvolte 72 Caritas diocesane, per un importo complessivo di 1,7 milioni di euro. Nel corso del 2023 è iniziata una terza fase progettuale (gennaio-marzo 2023, in corso) a cui hanno aderito 72 Caritas, che hanno presentato una richiesta di contributo complessiva di 1,6 milioni di euro. Inoltre, sono stati finalizzati contributi con destinazione specifica per sostenere progettualità di ulteriori 20 Caritas diocesane per complessivi 680 mila euro e sono state coinvolte 133 Caritas diocesane nella distribuzione, a favore degli ospiti accolti, di carte prepagate. Caritas Italiana, infine, ha partecipato al bando della Protezione civile per le accoglienze diffuse sui territori, firmando una convenzione per la messa a disposizione di 1.489 posti a partire dal 4 agosto 2022. “È stato un anno pieno di sofferenze e sfide, di dolore e perdite, di situazioni difficili – le parole della presidente di Caritas Ucraina, Tetiana Stawnychy -. Allo stesso tempo, è stato anche caratterizzato da una grande solidarietà, da una grande espressione di speranza e di assistenza reciproca”. (ANSA)
Nella foto accoglienza ucraini a Montevago
