Mercoledi 11 dicembre 2024 avrà luogo presso il padiglione CRE.ZI.PLUS (Cantieri Culturali alla Zisa / ex Officine Ducrot) la presentazione del libro di Sergio Ruffino dal titolo “I Lumière di Sicilia – Ascesa e tramonto dei Pionieri del Cinematografo Siciliano” edito dalla “40due Edizioni” di Giuseppe Castrovinci (Palermo). Dialogheranno con l’autore i docenti dell’Università di Palermo Rino Schembri (Docente di Tecniche Cinematografiche), Alessia Cervini (Docente di Storia e Teorie del Cinema), Maria Di Giovanna (già Docente di Letteratura Italiana), e Marco Betta, Compositore e Sovrintendente della Fondazione del Teatro Massimo di Palermo. Modererà l’incontro Ivan Scinardo, giornalista e Direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia / Sede Sicilia. Saranno proiettati degli spezzoni di pellicole girate in Sicilia da alcune case di produzione tra cui la Lucarelli Film, Sicula Film e Pathè, gentilmente concesse dalla Cineteca di Bologna
L’opera è un saggio che – come suggerisce lo stesso titolo – ripercorre in 168 pagine la “saga” di coloro che portarono il Cinematografo in Sicilia, e che – dopo una prima fase primordiale che riguardava unicamente la proiezione delle pellicole girate – iniziarono a creare le primordiali “Case di Produzione” e dunque a produrre cinema: da principio metraggi di breve durata e documentari, e di lì a poco tempo anche film a soggetto. Il progetto nasce inizialmente nel 2017 come libro a quattro mani (con il prof. Nino Genovese, storico di cinema siciliano che ne firma la prefazione) ma poi Ruffino fa un passo indietro per realizzare la sua tesi di laurea tra il 2020 ed il 2021 (presentata nel 2022) con l’omonimo titolo. Dopo aver vinto due premi in concorsi per tesi universitarie (una menzione speciale al Premio Ermanno Olmi, ed una segnalazione al Premio Mario Luzi) dal febbraio di quest’anno l’autore e la 40due Edizioni (Casa editrice in Palermo, diretta da Giuseppe Castrovinci, particolarmente sensibile all’Arte e alla Storia della Sicilia) si sono messi a lavoro per fare uscire subito questo primo volume con la trasposizione della tesi: una versione “light” e scorrevole per una piacevole lettura sia per addetti al settore che per semplici appassionati. Al suo interno anche un’intervista/conversazione con Daniele Ciprì (regista, tra gli altri film, de “Il ritorno di Cagliostro” assieme a Franco Maresco) dal titolo “Tra Primordi e Post Moderno”.
Sergio Ruffino (regista sceneggiatore e documentarista, e i cui lavori sono particolarmente mirati al recupero e alla valorizzazione della memoria storica siciliana) però annuncia che quest’opera non è tanto un punto di arrivo, ma l’operazione-pilota di qualcosa di più grande e ambizioso. Infatti “I Lumière di Sicilia” è anche il nome di un progetto-contenitore che comprenderà – tra le altre cose – un’edizione aggiornata e voluminosa (per come era nata in partenza) un documentario, nonché una collana editoriale. E soprattutto “anticipa” la costituzione ormai imminente di una Cineteca su base a Palermo da parte dello stesso Ruffino e di suoi collaboratori comprendente un grande archivio di teche siciliane dal primo ‘900 fino agli anni recenti.

