Il turismo in Italia fa registrare “un bilancio molto positivo, con un 2023 record e un 2024 che potrebbe consolidare questo andamento. C’è una grande voglia di Italia nel mondo: il turismo straniero è a un +7,4 per cento di presenze. Ma c’è tanto da fare perché l’Italia deve essere una nazione di qualità e non di quantità. Tra le cose che abbiamo fatto c’è l’introduzione della nuova classificazione Ateco per riordinare la filiera del turismo e identificare correttamente le attività non adeguatamente rappresentate”. Lo afferma il ministro del Turismo, Daniela Santanché, in un’intervista a ItaliaOggi.
“Il turismo deve essere per tutti – prosegue Santanchè -. Però non c’è ombra di dubbio che la sfida si vinca sui servizi. Certo, l’offerta va diversificata, ma non si può guardare al turismo di lusso come il male, ma bisogna offrire strutture adeguate ai ‘big spender’ che portano grandi risorse nel nostro Paese. Non dobbiamo vergognarci se c’è, come c’è in Italia, un turismo di lusso, di grandi alberghi cinque stelle. Noi dobbiamo puntare alla qualità e non criminalizzare chi viene nella nostra nazione e ha tanti soldi da spendere”. “È evidente che ci sia ancora un gap tra Nord e Sud. Bisogna lavorarci ancora molto – sottolinea ancora il ministro -. Ad esempio, abbiamo pochi porti da Roma in giù per grandi imbarcazioni, ma siamo un’eccellenza nel mondo per la costruzione dei più grandi yacht. Bisogna impegnarsi a sviluppare il Sud, dove abbiamo imprenditori geniali, penso alla Puglia o alla Sicilia”. (askanews)
