“Ci sono i progetti della Fondazione che fanno parte del dossier che poi ha dato luogo alla nomina di Capitale della cultura per Agrigento. La Fondazione si occupa di questi progetti, alcuni sono partiti, uno in particolare a gennaio, qualche altro è andato più sotto tono, ma ora il grosso dei progetti si svilupperà da aprile fino a fine anno. Allora io ho pensato di dare comunicazione, perché è giusto che si sappia quali sono i progetti, spiegarli, come si fanno, dove si svolgono, cosa e chi coinvolgono, perché è un’informazione che effettivamente ancora è mancata”. Lo ha dichiarato il presidente della Fondazione Agrigento 2025 Maria Teresa Cucinotta, in occasione della presentazione di alcuni degli appuntamenti di imminente realizzazione nel contesto del programma culturale di Agrigento Capitale della Cultura italiana 2025.
“Il primo progetto più importante – spiega Cucinotta – parte il 26 aprile del Klangforum, che è quest’ensemble di musica contemporanea, di musicisti contemporanei che si tratterranno ad Agrigento dal 26 fino al 3 maggio con tre performance, una al Teatro Pirandello in cui saranno espresse delle musiche di sette compositori selezionati a livello internazionale che produrranno i loro pezzi che sono assolutamente inediti. Un’altra sarà un’esperienza di musica diffusa per tutta la città di Agrigento. L’ensemble si dividerà in tanti punti e farà delle performance assolutamente godibili. È l’ultimo giorno ci sarà il cosiddetto symposium, che si terrà al teatro Efebo e prevederà una sorta di musica per sette ore completa di degustazioni e ripercorrendo quelli che erano gli antichi riti della musica e delle degustazioni. Poi partirà giorno 21 a Lampedusa un progetto di un’artista, anche questa austriaca, per cogliere proprio anche l’aspetto vissuto dell’isola e coniugare questo aspetto del turismo, dell’accoglienza degli artisti attraverso dei workshop, attraverso delle installazioni, attraverso il dialogo e naturalmente dell’immigrazione”.
“Si presenterà anche un altro progetto che si chiama Portinerie – continua Cucinotta – che è rivolto soprattutto al sociale per dare ascolto e supporto a quelle che possono essere i quartieri più disagiati di Agrigento, un progetto che già è attivo a Torino per esempio e che si sperimenterà anche qui, e infine un progetto che si chiama CEDAS che sarà sviluppato attraverso un’esperienza teatrale, si farà anche qui una call per 15 aspiranti artisti, sia registi sia attori, che sperimenteranno il teatro con delle compagnie teatrali straniere. Sono progetti molto particolari, non è vero che sono progetti calati dall’alto, ma invece cercano il contatto col territorio e questo secondo me è molto importante, perché finalmente si capirà questo senso dell’Agrigento capitale della cultura’ e questo volere anche essere sul territorio. Verranno presentati anche altri progetti degli altri compartecipi di questa manifestazione, che sono appunto il Teatro Pirandello con i suoi spettacoli, la Soprintendenza, la Curia, il FAI e naturalmente il Parco Archeologico, e quindi si darà una visione del fare. Vogliamo veramente lanciare finalmente questa Capitale della cultura da un punto di vista artistico, culturale”. (ITALPRESS)
