“Gli attacchi sono sempre più pervasivi ed efficaci, grazie all’impiego di nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, e a un’organizzazione degli hacker sempre più strutturata”. Il monito ad Ancona del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alfredo Mantovano in un convegno sulla Cybersicurezza promosso dalla Regione Marche e dall’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale (Acn). Sono intervenuti, tra gli altri, il direttore generale di Acn Bruno Frattasi, la vice direttrice generale Acn Nunzia Ciardi, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.
Mantovano, dopo l’intervento del procuratore generale di Ancona Roberto Rossi che ha parlato anche di attacchi cyber al settore Giustizia, ha citato anche il caso di un 20enne esperto di informatica di Agrigento, in cerca di informazioni nel sistema informatico del Tribunale su un’indagine che coinvolgeva lui e suoi famigliari, è riuscito a entrare in tutto il sistema informatico del Ministero della Giustizia e poi è stato individuato dalla Dda e ha cessato la sua “penetrazione”. “Per fortuna ha tenuto i dati per sé e grazie a un’accurata indagine è stato scoperto e i danni sono stati riparati, – ha sottolineato – ma sono intuibili le conseguenze delle violazioni a danno delle infrastrutture digitali nel settore della Giustizia, poiché esse contengono una mole incalcolabile di dati sensibili”.
“In questo caso c’era stato un attacco esterno, in altri casi c’è l’infedeltà degli operatori interni, – ha ricordato Mantovano – ma anche in quei casi le conseguenze possono essere ridimensionate se ci sono meccanismi, anche semplici come quelli di accesso personale ai conti correnti bancari, a difesa dei dati sensibili”. Per questo al Governo – ha ricordato – c’è un tavolo di lavoro interministeriale per arrivare a una organizzazione omogenea della difesa dei sistemi informatici pubblici nazionali”. “Per rafforzare il contrasto alle nuove minacce cyber nel giugno 2024 il Parlamento, su proposta del Governo, – ha sottolineato Mantovano – ha approvato la Legge sulla cybersicurezza – la L. 90/2024 -: essa ha esteso gli obblighi di segnalazione degli incidenti a soggetti pubblici fino a quel momento non considerati dalla normativa di settore; e ha imposto, per tali nuovi soggetti, importanti obblighi organizzativi, come quello di dotarsi di una struttura e di un referente specificamente dedicati alla sicurezza cibernetica”. (ANSA)
