Soltanto nella terra di Pirandello poteva attecchire un termine dal doppio significato, uno il contrario dell’altro: “moviti” ovvero sbrigati, ma anche fermo, stop. Giocando su questa ambivalenza, ecco il MòViti Fest, progetto di comunità nuovo di zecca, organizzato dal Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi e parte di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025: nei weekend da settembre a dicembre mira a coinvolgere ed animare i luoghi del centro storico di Agrigento, trasformandoli in un laboratorio/festival diffuso. Dopo il festival Muta Muta che si è già svolto, ecco i musei aperti in notturna ai laboratori, i giochi da strada, workshop, presentazioni di libri, spettacoli di pupi, concerti itineranti e cuntastorie. Il cuore sarà Villa Bonfiglio tra giochi “di strada” dell’antica tradizione popolare, spettacoli di marionette, laboratori creativi e tanti artisti. A novembre un capitolo agrigentino del Festival delle Filosofie che l’associazione Lympha organizza a Palermo da sette anni; in autunno, un focus sulle “eredità immateriali” iscritte al Reis e sulla ceramica attraverso i centri di produzione della provincia.
Giovedì 11 e venerdì 12 settembre alle 18, due presentazioni di libri: al Cafè Girasole si parlerà con la scrittrice ed educatrice Serena Gibilaro (nella foto), autrice di dark romance psicologici molto intensi. Il giorno dopo, a Terrazza Portapò, incontro con lo storico autore di Fiorello, Francesco Bozzi alle prese con le indagini del commissario Mineo. Sabato 20 settembre, via agli appuntamenti: dalle 10.30 alle 13 e dalle 17 alle 18, giochi di strada a Villa Bonfiglio che dalle 12 ospita laboratori teatrali per bambini (7 -10 anni); dalle 18 le marionette di “Bianca Cipuddra”, e dalle 18.30 tanti artisti da strada per lo spettacolo “Qualcosa di strano”. Dalle 18 in poi, gruppi folk lungo via Atenea. “Animare la città dal centro storico alla Valle, non può che essere un obiettivo primario nell’anno di Capitale italiana della cultura – commenta il direttore del Parco della Valle dei Templi Roberto Sciarratta – ed è per questo che progetti come il Movìti Fest rappresentano un’opportunità per il territorio, e non solo, di vivere la città appieno in questi ultimi quattro mesi del 2025”.
“Nell’anno di Capitale italiana della cultura, un cartellone costruito con grande attenzione per il territorio di Agrigento; che privilegia gli artisti della città, guarda ai bambini e alla creatività dei giovani” dice il presidente di Agrigento2025, Maria Teresa Cucinotta. “Un progetto di comunità rivolto anche alle famiglie, che valorizza il patrimonio materiale ed immateriale della città e della provincia, recupera le tradizioni popolari, promuove la lettura e le arti performative. E ha anche una dimensione inclusiva coinvolgendo l’ospedale San Giovanni di Dio e la Casa Circondariale di contrada Petrusa” interviene il direttore generale di Agrigento2025, Giuseppe Parello.
“Con il MòViti Fest, Agrigento conferma la volontà di rafforzare il coinvolgimento diretto della comunità. Il festival mette in rete esperienze e talenti diversi, valorizza le tradizioni popolari, il nostro immenso patrimonio culturale e promuove l’inclusione sociale, esprimendo appieno lo spirito di Capitale Italiana della Cultura 2025”, dice il sindaco Francesco Miccichè. Sostenuto dalla Regione Siciliana e organizzato dal Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi, con il patrocinio del Comune di Agrigento e il supporto dell’Arcidiocesi, MòViti Fest trasforma il centro storico in un unico palcoscenico diffuso, intreccia tradizione e contemporaneità, porta in strada spettacoli, musica, danze, letture, giochi e laboratori; e punta su partecipazione, identità e rigenerazione urbana.


