“Non piove da aprile, le due irrigazioni di soccorso che la Regione ha garantito durante l’estate, con temperature oltre i 40 gradi, hanno fatto fin qui sopravvivere a stento gli agrumeti. In mancanza di altra acqua, un’intera economia rischia di andare in malora, con tutti i rischi che questo può comportare anche per la stessa tenuta dell’ordine pubblico”. Lo dice il sindaco di Ribera (Agrigento) Matteo Ruvolo dopo che la cabina di regia per l’emergenza idrica ha negato il via libera alla fornitura di ulteriori volumi di acqua dalla diga Castello in favore delle coltivazioni che ricadono nei comuni del comprensorio irriguo riberese, considerato che al momento è stato necessario dare la precedenza agli usi civici dell’acqua.
“Siamo in grandissima emergenza, ma noi riteniamo che i margini per intervenire ci siano – aggiunge – Se non una terza irrigazione, la cabina di regia può autorizzare una fornitura idrica ridimensionata per le nostre campagne, anche di 200 metri cubi per singolo ettaro, ossia la metà dei 400 metri cubi erogati nelle precedenti irrigazioni”. Per i sindaci del comprensorio agricolo riberese l’acqua per gli usi civici per i comuni può essere prelevata dagli invasi Fanaco e Leone, dove al momento si trovano 3,8 milioni di metri cubi di acqua. Domani si riunirà la cabina di regia alla presenza di Siciliacque ed Assemblea territoriale idrica, che raggruppa i sindaci della provincia di Agrigento. (ANSA)
