“In questi giorni abbiamo avuto rabbia per una tragedia che si poteva evitare”. Con queste parole, pronunciate con la voce rotta dall’emozione, l’arcivescovo di Agrigento, Alessandro Damiano, ha celebrato nella chiesa Madre di Favara i funerali di Marianna Bello, la 38enne travolta dall’acqua durante il nubifragio del primo ottobre e ritrovata ieri senza vita dopo diciannove giorni di ricerche. La citta’ si e’ fermata per darle l’ultimo saluto: un silenzio commosso ha accolto il feretro portato a spalla, mentre in prima fila sedevano i tre figli della donna.
“E’ doveroso reclamare maggiore garanzia di sicurezza – ha aggiunto Damiano – perche’ tragedie simili non si ripetano piu'”. Fra i banchi, anche i soccorritori che per giorni hanno setacciato il territorio, i sindaci dei Comuni agrigentini e numerosi cittadini che avevano seguito con speranza le ricerche. All’uscita del feretro, un lungo applauso e un rosario di palloncini bianchi hanno accompagnato Marianna nel suo ultimo viaggio. (AGI)

