“Filippo Piritore, immemore del giuramento di fedeltà prestato nei confronti della Repubblica italiana, dopo aver fattivamente contribuito alla dispersione di un reperto di importanza primaria per le indagini sull’assassinio di Piersanti Mattarella, ha, ancora oggi, continuato a perseguire concretamente un progetto illecito di depistaggio, attraverso propalazioni nocive per gli accertamenti investigativi”. Lo scrive il gip di Palermo che ha disposto i domiciliari per Filippo Piritore, ex questore ed ex prefetto accusato di aver depistato le indagini sul delitto Mattarella.
“A nulla vale rilevare come l’indagato sia in quiescenza: – aggiunge – La spregiudicatezza della condotta, la pervicacia con cui la finalità illecita viene perseguita nell’attualità a tutto danno dell’accertamento giudiziario concernente un gravissimo fatto di sangue, la dimostrata capacità relazionale involgente ambienti interni alla Questura ed orientata verso l’acquisizione – ancora una volta, illecita – di informazioni riservate lasciano affermare, con un grado di rassicurante certezza, che l’indagato sia in grado sia di reiterare il reato e di inquinare le prove già assunte o da assumersi, avvalendosi ancora una volta delle sue perduranti relazioni”. (ANSA)
