Un romanzo che nasce dal dolore e si trasforma in un viaggio inquietante e sorprendente. “E la montagna sparì” è il primo libro di Fabio Virzì, giovane autore torinese classe 1995, che con questa opera d’esordio porta il lettore dentro un mondo dove la sofferenza personale si intreccia con un evento inspiegabile e sconvolgente. Il volume è disponibile per l’acquisto su bookabook.it
La trama
Fabio, il protagonista, si ritrova a fare i conti con la fine di una relazione amorosa. Tutto ciò che gli resta è un vuoto profondo, un dolore che si insinua in ogni gesto quotidiano. Le giornate scorrono identiche, scandite da ricordi che bruciano e da fotografie che non riesce a smettere di guardare. Quelle stesse immagini di tramonti e panorami che un tempo condivideva con la persona amata diventano ora simboli di assenza.
Un giorno, mentre scatta una foto, Fabio si rende conto che non ha più nessuno a cui inviarla. La rabbia e la frustrazione che ne derivano innescano qualcosa di oscuro e potente dentro di lui. Ma questa volta il cambiamento non sarà solo interiore: qualcosa di reale, di tangibile, sta per accadere. E non riguarderà soltanto lui.
“E la montagna sparì” è un romanzo che mescola introspezione e mistero, un racconto che parte da un dolore intimo per arrivare a una trasformazione che coinvolge il mondo intero. Tra la ricerca di sé, la perdita e la scoperta di un potere inaspettato, Fabio Virzì costruisce una storia che inquieta e affascina, spingendo il lettore a interrogarsi su quanto il dolore possa cambiare la percezione della realtà.
L’autore
Fabio Virzì nasce a Rivoli, in provincia di Torino, nel 1995. Lavora come operaio in un’azienda aerospaziale, ma la sua vera passione è la scrittura, che coltiva fin da bambino. Dopo aver scritto testi di canzoni, decide di dedicarsi alla narrativa, dando vita al suo primo romanzo “E la montagna sparì”. Appassionato di fantascienza e fantasy, Virzì trova nella lettura e nella scrittura un modo per evadere dalla realtà e, allo stesso tempo, per affrontarla. “Evado grazie a ciò che leggo e scrivo – afferma – e spero di riuscire a far evadere o vivere un po’ meglio chiunque vorrà leggermi”.
“Questo libro è nato come un modo per esorcizzare il mio dolore per una relazione finita troppo presto”, racconta Virzì. “Mi sono trovato a odiare l’abitudine di condividere una bella foto senza ricordarmi che quella persona non c’era più per me. Avrei voluto che quella montagna che stavo fotografando sparisse del tutto, e… puff! La montagna sparì. Da lì i personaggi hanno preso vita propria, e io mi sono limitato a seguirli”.
Con “E la montagna sparì”, Fabio Virzì si affaccia sul panorama letterario italiano con una voce che trasforma il dolore in una storia che parla di perdita, rinascita e mistero.

