Il giudice per le indagini preliminari Alberto Lippini ha disposto l’archiviazione per i dieci dirigenti di Italgas coinvolti nell’inchiesta sulla strage di Ravanusa, avvenuta l’11 dicembre 2021, quando un’esplosione di gas distrusse un intero isolato causando la morte di nove persone. Nell’ordinanza di 23 pagine, il gip ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura di Agrigento, ritenendo che non sussistano elementi di responsabilita’ penale a carico dei vertici della societa’.
Il giudice ha evidenziato che la difettosa saldatura nel raccordo della tubazione del gas, da cui si origino’ la fuga che provoco’ l’esplosione, fu realizzata nel 1988, ma non e’ stato possibile accertare chi l’abbia materialmente eseguita. La questione del raccordo, ha sottolineato il gip, e’ “centrale” nell’intera vicenda: si tratta di un tratto di giunzione tra due tubazioni in acciaio e polietilene, rinvenuto con difetti strutturali e segni di cedimento.
Le indagini tecniche hanno accertato che l’opera risale a un’epoca anteriore alla gestione diretta di Italgas e che non vi sono prove di interventi successivi riconducibili ai dirigenti attuali o a quelli in carica negli anni seguenti. Restano imputati due tecnici gia’ rinviati a giudizio: Guido Catalano, direttore tecnico della Siciliana Gas all’epoca della posa della condotta, e Carmelo Burgarello, responsabile tecnico dell’impresa esecutrice dei lavori. (AGI)

