Tensione alle stelle all’Ars sulla manovra di stabilità, con oltre un centinaio di articoli ancora da approvare, nonostante l’obiettivo, come comunicato dal presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, è di chiudere entro il 20 dicembre. L’esame degli articoli va però a rilento e il capogruppo del Mpa, Roberto Di Mauro, è intervenuto per chiedere al governo di fare chiarezza rispetto alla quantità di norme ancora da esaminare.
Il culmine si è toccato sull’articolo 4 “aree a burocrazia semplificata e legalità controllata”, norma sulla quale il leader di ScN Cateno De Luca ha chiesto una riscrittura suggerendo correttivi ma il testo trasmesso sui tablet dei parlamentari, riscritto dall’assessore Alessandro Dagnino, ha creato il caso. De Luca ha contestato all’assessore di avere presentato una riscrittura diversa rispetto a quella che era stata concordata, a quel punto il presidente Galvagno ha chiesto conto all’assessore che gli aveva garantito di avere recepito gli imput per la modifica. Il presunto malinteso sulla riscrittura giustificato dall’assessore ha mandato su tutte le furie il presidente dell’Ars che ha sospeso la seduta e ha convocato la conferenza dei capigruppo. (ANSA)

