Dodici persone, tra cui l’ex senatore Nino Papania, che fu anche deputato regionale del Pd, rischiano un processo a Trapani con accuse che vanno dall’associazione per delinquere finalizzata alla truffa al voto di scambio, da riciclaggio e autoriciclaggio a malversazione.
La Procura ha infatti chiesto il rinvio a giudizio, citando per responsabilita’ amministrativa tre centri di formazione professionale, Cesifop, Ires e Tai, destinatari di finanziamenti europei per corsi mai tenuti e i cui introiti sarebbero andati a un movimento politico controllato da Papania.
Sara’ il Gup Samuele Corso, in febbraio, a decidere se per gli imputati si dovra’ tenere un processo. L’inchiesta era partita dalla Procura europea, che in Sicilia ha due referenti a Palermo, e poi in parte era stata assegnata ai pm trapanesi. Le indagini sono state condotte dalla guardia di finanza, che ipotizza che i fondi Ue distratti ammontino a oltre 8 milioni di euro. Secondo la Procura trapanese l’ex parlamentare dem sarebbe stato a capo di una lobby di potere. (AGI)

