È iniziata all’Assemblea regionale siciliana la seduta dedicata alla discussione generale sul disegno di legge sugli enti locali. Il provvedimento introduce diverse novità, tra cui la figura del consigliere supplente, l’adeguamento delle indennità e dei gettoni di presenza, modifiche al sistema di licenze e permessi retribuiti per consiglieri e assessori comunali, e l’allineamento dell’ordinamento regionale a quello nazionale in materia di parità di genere, con l’obbligo del 40% di “quote rosa” nelle giunte comunali.
Il ddl ha suscitato un ampio dibattito tra le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, soprattutto in merito all’introduzione del terzo mandato per i sindaci dei comuni con popolazione fino a 15 mila abitanti. Oggi è prevista la discussione generale, mentre la votazione degli articoli è in programma per la prossima settimana.
Durante l’apertura dei lavori, Cateno De Luca (Sud chiama Nord) ha evidenziato l’assenza del presidente della Regione, Renato Schifani, che detiene ad interim la delega alle Autonomie locali. In aula era presente il vicepresidente della Regione, Luca Sammartino.
“La riforma che approda in aula con il ddl Enti locali è necessaria ed opportuna. C’è un’intesa sull’approvazione del terzo mandato per i sindaci dei comuni sotto i 15 mila abitanti. Trovo utile anche l’istituzione della figura del consigliere supplente in caso di nomina ad assessore di un eletto nell’assemblea municipale, da estendere a tutti i comuni, al di là del numero di abitanti”, ha dichiarato Salvo Geraci, capogruppo della Lega all’Ars.

