Il movimento civico “Tutti Insieme per una Città Normale” denuncia la revoca dell’incarico di presidente del Consorzio Universitario di Agrigento a Nenè Mangiacavallo come l’ennesimo segnale di un ”’sistema di potere che blocca lo sviluppo della città. Secondo il candidato sindaco Giuseppe Di Rosa, la decisione non nasce da motivi di incapacità, ma dalla ”volontà di escludere chi non si lascia controllare”.
Nel mirino finiscono il sindaco Francesco Miccichè, Roberto Di Mauro e la deputazione che governa Agrigento, accusati di aver smantellato la governance precedente e paralizzato il rilancio culturale e universitario. Per Di Rosa, l’Ecua è stato “sacrificato sull’altare del potere”, simbolo di una gestione politica fondata sul controllo e sull’esclusione. In vista delle prossime elezioni amministrative, il movimento lancia un appello: “Agrigento deve scegliere se restare prigioniera o tornare libera”.

