Il pm della Dda di Palermo Claudio Camilleri ha chiesto la condanna di cinque imputati, tutti originari di Santa Margherita di Belìce, nel processo sulla cosiddetta “Mafia dei pascoli” in corso con rito abbreviato davanti al gup del tribunale di Palermo. Le richieste di pena vanno da 6 anni e 4 mesi a 9 anni di reclusione. Per Piero Guzzardo, 46 anni, e’ stata chiesta la pena piu’ alta, 9 anni di carcere; 7 anni e 8 mesi per Pasquale Ciaccio, 59 anni; 7 anni e 4 mesi per Pietro Campo, 73 anni; 6 anni e 4 mesi per Giovanni Campo, 34 anni, e per Domenico Bavetta, 42 anni.
I reati contestati sono estorsione e illecita concorrenza con minaccia o violenza, aggravati dal metodo mafioso. Secondo l’accusa, gli imputati avrebbero imposto il controllo delle terre nel Beli’ce, sottraendole con la forza a contadini e proprietari per destinarle al pascolo. Alle indagini hanno contribuito i collaboratori di giustizia Vito Bucceri e Calogero Rizzuto, che hanno descritto il sistema di gestione dei terreni e le ritorsioni subite da chi si opponeva, come il taglio delle viti. (AGI)

