In Sicilia restano ancora al palo le indennità di pronto soccorso per gli operatori sanitari. A lanciare l’allarme è il vicesegretario nazionale e segretario di Catania del Nursind, Salvatore Vaccaro che, a oltre tre mesi dalla firma del contratto, sollecita la Regione ad avviare un confronto. Il tavolo di concertazione del 29 gennaio è stato rinviato ma ancora non c’è la data della convocazione.
“Il nuovo contratto collettivo – afferma Vaccaro in una nota – ha compiuto un passo importante nel riconoscere il disagio strutturale del lavoro nei pronto soccorso, demandando alle Regioni il compito di tradurre questo principio in atti concreti. È ora necessario che anche la Regione siciliana dia piena attuazione a quanto previsto”. L’indennità di pronto soccorso rappresenta un riconoscimento dovuto a infermieri, operatori sociosanitari e personale sanitario che operano quotidianamente nell’emergenza-urgenza, garantendo continuità assistenziale in contesti caratterizzati da elevata complessità, carichi di lavoro rilevanti e crescente pressione organizzativa, dice il sindacato.
“Parliamo di diverse centinaia di euro mensili, mediamente sui 300 euro – conclude Vaccaro – Siamo di fronte a una situazione che sta alimentando attese legittime tra il personale dei pronto soccorso, perché il confronto regionale non è una facoltà, ma un passaggio contrattualmente previsto e atteso che va rispettato”. (ANSA)
