In merito alle dichiarazioni del sindaco di Montallegro, il sindaco di Cattolica Eraclea, Santo Borsellino, ha ritenuto opportuno intervenire sui social per fornire chiarimenti. “La chiusura della Guardia Medica di Montallegro – ha scritto Borsellino – non è una decisione del Comune di Cattolica Eraclea. Si tratta di scelte che derivano da normative vigenti e da valutazioni organizzative dell’Asp di Agrigento, unico ente competente per la gestione e la distribuzione dei servizi sanitari sul territorio”.
Il primo cittadino ha ricordato che la Regione Siciliana, nella passata legislatura, ha previsto la realizzazione di 19 Case di Comunità, tra cui quella di Cattolica Eraclea. “Da oltre quattro mesi – ha aggiunto – la Guardia Medica di Cattolica Eraclea è rimasta chiusa per carenza di medici e, pertanto, i cittadini hanno fatto riferimento al presidio di Montallegro”.
Borsellino ha espresso comprensione per il disappunto e le preoccupazioni dei cittadini, definendole “pienamente legittime”, ma ha sottolineato che “non è corretto attribuire ad altre amministrazioni comunali responsabilità che non rientrano nelle loro competenze”.
In merito ai riferimenti a presunti coinvolgimenti o inviti ad inaugurazioni, il sindaco ha chiarito che ”sono stati invitati tutti i sindaci appartenenti al distretto sanitario, senza alcun obbligo di condivisione o approvazione di decisioni assunte da altri enti, ma solo come gesto di rispetto verso le comunità. Ogni insinuazione circa presunti ‘raggiri’ o responsabilità personali – ha proseguito – risulta priva di fondamento e non favorisce un confronto sereno e costruttivo nell’interesse dei cittadini”.
Il sindaco di Cattolica Eraclea ha infine lanciato un appello all’unità tra amministrazioni: ”I sindaci devono far squadra per affrontare un tema più grande, quello della carenza di medici. Questo non può e non deve creare un clima teso tra comunità che da sempre condividono percorsi di crescita e collaborazione”. Borsellino ha concluso auspicando che ”il dibattito su temi così delicati si mantenga su un piano istituzionale, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, con l’obiettivo comune di tutelare esclusivamente gli interessi dei cittadini e dei territori coinvolti”.
