“E’ prassi augurare che i reati addebitati all’ex direttore generale della Sanità Salvatore Iacolino si rivelino privi di fondamento. Ed è amara consolazione ricordare che alla vigilia della sua ultima designazione al Policlinico di Messina dal Mpa si chiedeva di ‘differire’ sollecitando ‘una specifica attenzione ai contesti, alle competenze, ai curricula’. Ovvero ricordare l’allarme lanciato circa due anni fa su ‘la sanità al disastro'”. Così, in una nota, il coordinamento regionale del Movimento per l’autonomia sull’inchiesta della Procura di Palermo.
“Intanto da allora – prosegue la nota del Mpa – sono seguiti fatti di enorme gravità e continuano ad accaderne. Né si può tacere sulla trappola tesa a danno dell’Ars e dei Comuni contenuta nell’art. 10 del Ddl Enti Locali. Si può non disvelare chi l’ha concepita e fatta approdare in Aula? Si può tollerare che un direttore generale, specie in sanità, a scapito della dignità del suo ruolo agisca agli ordini della ‘mala politica’? Si sente il presidente di avviare un piano di radicale, radicale, radicale risanamento, emarginando l’arroganza, l’abuso, l’affarismo? Non è facile, stando così le cose, ma – conclude la nota del coordinamento regionale del Mpa – è un tentativo che va fatto, purché all’insegna del rigore e dell’intransigenza. Non mancherà, in questo caso, il contributo di Mpa-Grande Sicilia”. (ANSA).
