Comitini celebra oggi, 23 giugno, i 399 anni dalla sua fondazione avvenuta nel 1627. Quasi quattro secoli di storia, tradizioni e identità che il Sindaco Luigi Nigrelli ha voluto ricordare con una dichiarazione istituzionale carica di orgoglio e memoria.
“Celebrare i 399 anni di Comitini significa rendere omaggio a una storia straordinaria che appartiene a tutti noi”, ha affermato Nigrelli. “Quasi quattro secoli di sacrifici, lavoro, tradizioni, fede e senso di comunità hanno reso il nostro paese ciò che è oggi: una terra ricca di valori, custode di un patrimonio storico e culturale che abbiamo il dovere di preservare e tramandare alle future generazioni”.
Il Primo Cittadino ha sottolineato il ruolo centrale delle miniere di zolfo, che per decenni hanno rappresentato uno dei principali motori economici del territorio siciliano, e il legame con due Premi Nobel della letteratura italiana, Luigi Pirandello e Salvatore Quasimodo, che in momenti diversi della loro vita hanno vissuto a Comitini.
“La storia di Comitini è profondamente legata ai valori del Risorgimento e dell’Unità d’Italia”, ha ricordato il Sindaco, richiamando il significato del Tricolore come simbolo di libertà e appartenenza nazionale. Il 19 dicembre 2018 il Comune ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il titolo di “Città”, riconoscimento che testimonia il valore storico e identitario della comunità.
I festeggiamenti per il 399° anniversario e per la ricorrenza della “Breccia di Comitini” del 3 luglio sono stati rinviati al 22 luglio per impegni istituzionali. “Sarà una giornata di festa e di condivisione”, ha annunciato Nigrelli, “durante la quale celebreremo insieme il compleanno della nostra amata Città, ricordando con orgoglio il cammino percorso in questi 399 anni di storia”.
Mentre Comitini si avvicina al traguardo dei 400 anni, il Sindaco ha rivolto un pensiero di gratitudine “a tutti coloro che hanno contribuito alla crescita di Comitini e a quanti, ogni giorno, lavorano con passione per il bene della comunità”.

