Quindici persone sono state iscritte nel registro degli indagati dalla procura di Agrigento nell’inchiesta sulla morte di Gerlando ‘Gino’ Brucceri, l’operaio deceduto lo scorso 7 luglio durante i lavori di manutenzione sul viadotto Morandi. Il fascicolo, coordinato dal procuratore Giovanni Di Leo e dal sostituto procuratore Annalisa Failla, ipotizza il reato di omicidio colposo.
Gli investigatori stanno approfondendo la dinamica dell’accaduto senza escludere alcuna ipotesi. Oltre al malore inizialmente preso in considerazione, gli accertamenti si concentrano anche sulla compatibilita’ tra le lesioni riscontrate sul corpo, la posizione in cui e’ stato trovato e l’eventuale possibilita’ di una caduta accidentale. La procura ha inoltre disposto una consulenza tecnica sul telefono cellulare della vittima, affidando l’incarico di recuperare anche eventuali dati cancellati. Nel frattempo uno dei difensori degli indagati ha presentato richiesta di incidente probatorio. In attesa della decisione del giudice, l’area interessata del viadotto resta sotto sequestro. (AGI)
