All’esito delle indagini preliminari condotte dalla Procura, l’onorevole Roberto Di Mauro si trova a dover rispondere di una sola ipotesi di reato: l’articolo 416 del codice penale, che disciplina l’associazione per delinquere.
Come precisato dal suo legale, l’avvocato Lillo Fiorello, non vengono contestati al parlamentare fatti specifici che avrebbero dato esecuzione a un presunto accordo illecito. La richiesta complessiva formulata dalla Procura risulta inoltre modificata rispetto alle ipotesi di reato che comparivano nella comunicazione originaria.
“Per tale unica ipotesi di reato, oggi in contestazione, fiducioso nella valutazione del Giudice, l’On. Di Mauro si dichiara del tutto estraneo”, ha affermato l’avvocato Fiorello in una nota ufficiale.
La difesa confida quindi nel lavoro della magistratura giudicante per dimostrare l’estraneità del proprio assistito rispetto ai fatti oggetto dell’accusa.
