Prosegue l‘Onda Pride, la grande mobilitazione nazionale a sostegno dei diritti delle persone LGBTQIA+ organizzata da Arcigay e dalle altre associazioni locali e nazionali, con due appuntamenti oggi che attraversano il Sud in una giornata che unisce la resistenza dei piccoli centri alla novità storica di un capoluogo di regione.
A Cammarata e San Giovanni Gemini, nell’agrigentino, torna il Paesello Pride: l’appuntamento è per le 18 a piazzale Camilleri, da dove la parata attraverserà i centri dei due comuni che insieme non raggiungono i 15mila abitanti. A Catanzaro, invece, si scrive una pagina di storia per l’intera Calabria: per la prima volta il capoluogo di regione ospita il suo Pride, l’unico in Calabria nel 2026. Il raduno è fissato per le 17.30 in piazza Anita Garibaldi, nel quartiere Lido, dove partirà il corteo che percorrerà il lungomare.
«Oggi siamo a Cammarata e a Catanzaro, in due luoghi che rappresentano due facce della stessa Italia con due cortei che raccontano la nostra ostinazione. Da una parte il coraggio di portare il Pride nei piccoli centri, dove i pregiudizi si combattono nella quotidianità, davanti al bar, tra i vicini di casa, senza la protezione dell’anonimato delle grandi città. Dall’altra la storia che si scrive a Catanzaro, dove per la prima volta il capoluogo calabrese si tinge d’arcobaleno. Il governo Meloni continua a dire no al matrimonio egualitario, no al riconoscimento dei figli delle coppie arcobaleno, no all’educazione affettiva e sessuale nelle scuole. Ma noi continuiamo con ostinazione ad abitare le piazze e a produrre concretamente quella rivoluzione che nessun governo può fermare.», conclude Piazzoni.
