Non il Berlusconi politico, quello amato e odiato, capace di dividere profondamente l’opinione pubblica, ma l’uomo visto da vicino, raccontato attraverso episodi, incontri, fughe, inseguimenti e retroscena raccolti in dieci anni trascorsi a Palazzo Chigi. È stato questo il filo conduttore dell’incontro con Marco Galluzzo, inviato del Corriere della Sera, protagonista ieri sera a Sambuca di Sicilia di uno degli appuntamenti di agosto di “Zabook – Il Borgo che legge”.
Nel cortile di Palazzo Panitteri, Galluzzo ha presentato per la prima volta in assoluto in pubblico il suo libro “Berlusconi confidential. Biografia non autorizzata di dieci anni al potere”, edito da Rubbettino, accompagnando il pubblico dentro una stagione della politica italiana osservata dalla prospettiva privilegiata di chi, per anni, ha seguito quotidianamente il presidente del Consiglio.
Ad aprire la serata è stata la sindaca di Sambuca di Sicilia Giovanna Casà, che ha sottolineato quanto l’amministrazione tenga particolarmente al progetto di Zabook e alla partecipazione sempre numerosa agli incontri dedicati alla cultura, capaci di portare nel borgo «nomi di grande prestigio».
A introdurre Galluzzo il direttore artistico della rassegna, il giornalista Franco Nuccio, che ha presentato l’autore come un giornalista “in prima linea”, inviato del Corriere della Sera e cronista di Palazzo Chigi da 25 anni, testimone diretto delle vicende dei governi italiani, da Silvio Berlusconi in poi. Una lunga esperienza maturata seguendo da vicino tutti i presidenti del Consiglio e le dinamiche del potere.
Tra il pubblico anche Margherita La Rocca, sindaca di Montevago, deputata regionale e coordinatrice provinciale di Forza Italia.
Il libro, ha spiegato Galluzzo, nasce proprio da questa lunga esperienza professionale e rappresenta una sorta di autobiografia speciale dei suoi dieci anni a Palazzo Chigi, dal 2001 al 2011, con l’intermezzo del governo guidato da Romano Prodi. Ma il protagonista non viene raccontato soltanto attraverso le sue scelte politiche.
«Il libro non racconta il Berlusconi politico», ha spiegato Galluzzo, ma il Berlusconi uomo, attraverso gli aneddoti e i retroscena vissuti direttamente da lui e da una ventina di giornalisti che seguivano quotidianamente il presidente del Consiglio.
Quella che emerge è la storia di una vera e propria “caccia” giornalistica. Berlusconi, ha raccontato Galluzzo, era un personaggio diverso da tutti gli altri: dal momento in cui entrò in politica instaurò con gli italiani un rapporto totalizzante. Non era soltanto un leader politico, ma contemporaneamente imprenditore, uomo ricchissimo, fondatore delle televisioni e protagonista di una trasformazione profonda del sistema politico e della comunicazione italiana.
«Ha destrutturato la politica italiana», ha osservato Galluzzo. Prima di Berlusconi i partiti erano organizzati attorno a un leader, un vice, dirigenti e correnti. Lui, invece, era sostanzialmente un uomo solo al comando. «È stato un precursore, nel bene o nel male».
“All’epoca non esistevano i social network e per i giornalisti la comunicazione si costruiva soprattutto sul campo, attraverso la presenza fisica e la ricerca quotidiana della notizia.
La comunicazione si faceva con la suola delle scarpe, ha raccontato Galluzzo, ricordando le continue rincorse dei cronisti per riuscire a parlare con Berlusconi. Il presidente del Consiglio cercava spesso di sottrarsi ai giornalisti, ma proprio questo rendeva ancora più intenso il lavoro dei cronisti: capitava che aprisse improvvisamente la porta di un albergo, della propria abitazione o di una villa, oppure che concedesse incontri quasi clandestini, lontano dagli uffici e dagli occhi di chi cercava di controllare la sua comunicazione.
Nel corso della serata si è parlato anche della dimensione internazionale di Berlusconi, dei rapporti con figure come Vladimir Putin e George W. Bush e dei numerosi viaggi all’estero compiuti dai giornalisti al seguito del presidente del Consiglio. Un racconto nel quale, secondo Galluzzo, emerge anche un elemento particolare del rapporto di Berlusconi con la stampa: il leader di Forza Italia trattava allo stesso modo i giornalisti di destra e di sinistra, mentre, indipendentemente dal loro orientamento, i cronisti erano attratti dalla sua capacità di generare continuamente notizie.
Il programma di Zabook proseguirà sabato 29 agosto, sempre alle 19.30 nel cortile di Palazzo Panitteri, con Gaetano Savatteri, che presenterà il suo libro “La Sicilia non esiste. L’isola tra realtà e racconto, tra storia e leggenda”. Giornalista e scrittore tra i più conosciuti del panorama italiano, Savatteri è l’autore dai cui romanzi è nata la fortunata serie televisiva Makari. L’incontro sarà un’altra occasione per interrogarsi sull’identità siciliana, tra storia, memoria, cronaca e immaginario. La rassegna è gemellata con il “Pace Fest” di Caltabellotta e con “Logos – Parole del Mediterraneo”, il festival diretto dalla scrittrice Nadia Terranova, in programma a Palermo dal 24 al 27 settembre. Sarà proprio Nadia Terranova l’ospite d’onore della serata conclusiva di Zabook, il prossimo 20 settembre.
“Zabook – Il Borgo che legge”, ideata e diretta da Franco Nuccio, è organizzata dal Comune di Sambuca di Sicilia, guidato dalla sindaca Giovanna Casà, in collaborazione con Strada degli Scrittori, Unitre, Fondazione Sicana, Sicilbanca, Strada del Vino delle Terre Sicane e Città del Vino, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia. La manifestazione è inserita anche nel calendario Off di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea.


