La procura della Repubblica di Agrigento ha chiesto il rinvio a giudizio di quattro tecnici coinvolti nell’inchiesta sui lavori realizzati per mettere in sicurezza il costone roccioso che sovrasta l’abitato di Eraclea Minoa, nell’Agrigentino. Il pubblico ministero Annalisa Failla contesta l’ipotesi di disastro colposo all’ingegnere Attilio Santini, progettista e direttore dei lavori, all’architetto Pietro Di Stefano, responsabile unico del procedimento, e al geologo Matteo Vento.
L’ingegnere Paolo Battiato, collaudatore, e’ accusato anche di falso ideologico in atto pubblico. L’indagine riguarda le opere che avrebbero dovuto proteggere le abitazioni ai piedi del costone. Il 6 febbraio 2024 il sistema di contenimento cedette e la frana provoco’ danni ad alcune ville. Secondo l’accusa, nella progettazione sarebbero state sottovalutate le caratteristiche e le condizioni del versante, mentre il responsabile del procedimento non avrebbe rilevato le carenze del progetto. Al collaudatore viene invece contestato di avere certificato che gli interventi erano stati eseguiti a regola d’arte e risultavano idonei alla funzione prevista nonostante il cedimento gia’ avvenuto. Fra le parti offese figurano il Comune di Cattolica Eraclea, il commissario straordinario contro il dissesto idrogeologico nella Regione siciliana e quattro proprietari di immobili danneggiati. L’udienza preliminare e’ stata fissata per il 21 ottobre davanti al gup di Agrigento, che dovra’ decidere sulla richiesta di processo. (AGI)
