È stato presentato ieri, a Santo Stefano Quisquina, il premio “Controvento Lorenzo Reina”, iniziativa promossa dall’associazione di promozione sociale Via delle Rondini e dalla SMAP, con il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Il premio è stato pensato come uno spazio di riconoscimento per esperienze e figure impegnate nella valorizzazione del territorio, nel segno della memoria di Lorenzo Reina, artista e pastore scomparso nel dicembre 2025, all’età di 65 anni. Reina aveva saputo unire il lavoro della terra alla forza dell’arte contemporanea, lasciando a Santo Stefano Quisquina un’eredità culturale e simbolica unica.
La sua opera più conosciuta è il Teatro Andromeda, l’anfiteatro di pietra sospeso a mille metri d’altitudine e composto da 108 sedili disposti secondo la configurazione della costellazione da cui prende il nome. Un luogo diventato negli anni punto di riferimento per la cultura, l’arte e la valorizzazione del paesaggio dei Monti Sicani. Durante la serata sono stati esposti anche gli scatti realizzati da Christian Reina, fotografo e regista, dedicati al padre. L’esposizione, che racconta attraverso le immagini dieci anni di attività artistica, scultura, agricoltura e collaborazione tra Lorenzo e Christian Reina, sarà portata nei diversi paesi coinvolti nelle tappe del tour “Le vie del cibo della lunga vita”.
Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il saggio “Monti Sicani, anima antica della Sicilia”, pubblicato da Zolfo Editore. Si tratta di un volume collettivo che ha visto tra le sue firme principali lo scrittore e giornalista Gaetano Savatteri, insieme a Marzia Sabella, Lorenzo Reina e Carmelo Sardo. Alla serata hanno partecipato Marzia Sabella, Lirio Abbate, il Sindaco Francesco Cacciatore, Salvatore Presti e Christian Reina. A moderare l’incontro è stata Ginevra Reina.
“Questa esposizione racconta dieci anni di mio padre, dieci anni di scultura, di agricoltura e di collaborazione con lui. Avevamo un bel rapporto a livello artistico, perché sono stato il suo fotografo ufficiale. È stata una bella esperienza, che mi ha fatto crescere e mi ha permesso di conoscere e lavorare con altri artisti”, ha dichiarato Christian Reina. “Con mio padre avevamo una bella visione sia a livello cinematografico sia fotografico. Mi mostrava, magari, un ritratto di Oliviero Toscani e mi diceva: ‘Vedi questi chiaroscuri? Ora riportami lì al Teatro con questi chiaroscuri’. Io lavoravo così: era questo il nostro processo creativo. Scultura e fotografia andavano a braccetto. Siamo molto orgogliosi e felici di questo premio Controvento a Lorenzo Reina”.
Christian Reina ha inoltre ricordato l’impatto avuto dal padre sulle nuove generazioni: “Mio padre, già in vita, ha dato l’esempio alle nuove generazioni. Vedo spesso arrivare giovani artisti che lo considerano un mentore e un punto di riferimento per la possibilità di fare qualcosa partendo da zero, dicendo: ‘Io ce la posso fare dal nulla’. Noi veniamo da una famiglia di pastori, da una famiglia povera ma ricca di ideali, forza, volontà e impegno. L’impatto che mio padre ha avuto sulle nuove generazioni è molto importante, perché trasmette la voglia di farcela e di intraprendere qualsiasi avventura. Non è facile, ma questa, secondo me, è la motivazione più bella”.
La presentazione del premio si è svolta nella villa comunale, nell’ambito di una serata del tour “Le vie del cibo della lunga vita”, iniziata con degustazioni e momenti di intrattenimento per il pubblico. La serata si è conclusa con la musica popolare di Cristina Mazzaccaro e della sua band.
Il sindaco di Santo Stefano Quisquina, Francesco Cacciatore, ha sottolineato il valore più ampio del progetto: “Per noi è qualcosa di più di un premio: vuole essere una progettualità organica di un territorio, di un fermento culturale che, nel nome e per conto di colui che è stato l’ispiratore del Teatro Andromeda e che ha dato un impulso assolutamente positivo al nostro territorio, vogliamo ricordare strutturando un percorso turistico, naturalistico e di bellezza. Un territorio dalle potenzialità enormi, che oggi vede nel turismo relazionale, esperienziale ed enogastronomico punti di forza da valorizzare”.
Ginevra Reina, componente dell’associazione Via delle Rondini, ha spiegato il significato del progetto: “Il premio nasce da un’iniziativa dell’associazione Via delle Rondini e di SMAP con il tentativo di riconoscere e valorizzare le pratiche artistiche e culturali che hanno un impatto sul territorio e riescono a mantenere il rapporto con il luogo in cui nascono, proprio come ha fatto Lorenzo Reina con il Teatro Andromeda. Più che un’opera artistica, il Teatro Andromeda è una dichiarazione di possibilità: costruire in un luogo periferico e renderlo parte della memoria collettiva di un’intera comunità. Andare controvento significa proprio questo: seguire una direzione anche quando quella più semplice sarebbe un’altra, cioè andare verso la corrente”.
Salvatore Presti, componente dell’associazione Via delle Rondini, ha evidenziato la proiezione verso il futuro del premio: “Con il primo Controvento non vogliamo soltanto ricordare Lorenzo Reina, ma guardare al futuro, perché il premio è rivolto a quelle persone che scelgono di restare, lo fanno creativamente e hanno una visione del territorio e della propria vita che riescono a trasmettere anche agli altri. Il premio vuole riconoscere proprio questa grandissima prospettiva, rappresentata da Lorenzo e dalla sua opera”.
Il progetto “Le vie del cibo della lunga vita: valorizzazione, promozione internazionale e sviluppo economico del patrimonio agroalimentare sicano”, è promosso da SMAP e finanziato dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea – Dipartimento regionale dell’Agricoltura, con il patrocinio dell’ARS e il sostegno dei Comuni e di sponsor privati. Tra i partner del progetto figurano il Libero Consorzio Comunale di Agrigento, l’associazione Via delle Rondini, il GAL Sicani, il Distretto Turistico Valle dei Templi, il Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e forestali dell’Università di Palermo, il consorzio di tutela Arancia di Ribera DOP e il consorzio di tutela Olio Extravergine di Oliva di Sicilia IGP.
Il premio “Controvento Lorenzo Reina” si è inserito così in un percorso di valorizzazione culturale e territoriale orientato a intrecciare memoria, partecipazione e identità locale. Un’iniziativa nata per mantenere viva la testimonianza di una figura che aveva saputo trasformare la propria esperienza di vita in una forma originale di espressione artistica e in un messaggio legato al rapporto tra uomo, natura e territorio.
