Un arresto e una misura interdittiva sono stati eseguiti dalla squadra mobile di Agrigento nell’inchiesta sulle cittadinanze italiane che sarebbero state ottenute da cittadini brasiliani attraverso procedure accelerate e false attestazioni. In carcere e’ finito un uomo di 56 anni di Raffadali. Interdetta una ispettrice della polizia. L’inchiesta della procura coinvolge 22 persone e riguarda soprattutto gli uffici comunali di Camastra, Comitini e Porto Empedocle. Secondo l’accusa, alcuni brasiliani avrebbero pagato per accelerare le pratiche di cittadinanza, anche attraverso false attestazioni di residenza e ospitalita’. Le misure arrivano dopo i ricorsi della procura al Riesame e alla Cassazione contro il precedente rigetto del gip. (AGI)
