L’Apea è stata sciolta perchè era "un ente inutile". 23 consiglieri provinciali hanno votato si allo scioglimento dell'Agenzia provinciale per l'energia e l'ambiente guidata dal direttore generale Nino Cammalleri e dal presidente Luca Salvato.
Dopo un acceso dibattito politico che ha preso il via con l’insediamento della giunta D’Orsi, Il Consiglio provinciale ha approvato la liquidazione dell'Apea. La votazione si è svolta per appello nominale e tutti i 23 consiglieri provinciali presenti hanno votato si alla liquidazione dell’Apea approvando anche l'immediata esecutività.
L'Apea fu istituita dal Consiglio provinciale il 12 marzo del 1998. Il compito dell'Agenzia era quello di un controllo della qualità dell'ambiente nella totalità delle sue matrici attraverso servizi, controlli e monitoraggi ambientali attuati tramite la rilevazione di fattori fisici, geologici, chimici e biologici. Nella delibera che istituiva questa struttura si leggeva inoltre che l'Apea aveva anche compiti di eseguire analisi di laboratorio di rilievo ambientale e di prevenzione sanitaria della collettività, doveva vigilare sul rispetto della normativa vigente e delle prescrizioni contenute nei provvedimenti rilasciati dalle Autorità competenti in campo ambientale. Infine tra i suoi compiti vi era quello di dar vita a campagne informative volte alla diffusione nel territorio di una nuova cultura ambientale.
