Non si è ancora spenta la eco della visita istituzionale della Giunta D’Orsi a Lampedusa che, immediatamente, il Presidente della Provincia, giunto ad Agrigento, si è attivato per trasformare in fatti concreti gli impegni presi con la società civile delle Pelagie; Due giorni di intensi lavori durante i quali l’Amministrazione si è confrontata con la difficile realtà di un’Isola costretta, a causa degli scarsi collegamenti con la terra ferma, a vivere una marginalità territoriale che si scontra con il carattere laborioso di questa gente che ha dimostrato nei giorni scorsi una grande umanità e incondizionata disponibilità nei confronti dei migranti.
Sentimenti confermati dal Presidente della Caritas Diocesana Valerio Landri: “ finalmente la situazione è rientrata nella normalità – afferma Landri – sono stati tanti gli operatori pastorali che nel periodo dell’emergenza erano impegnati con gli immigrati provando l’esperienza, il gusto del sentirsi utili, del mettersi a servizio di chi ha più bisogno”. Opinione confermata anche dagli abitanti che raccontano che al timore e alla diffidenza iniziali sono subentrati un grande senso di solidarietà e amorevolezza per coloro i quali (i migranti ndr) “bussavano alla porta solo per chiedere un po di pane”
Tante le proposte della società civile approdate sul “tavolo” della Giunta come quella di Don Stefano Nastasi, Parroco di Lampedusa, che plaude al contributo alle famiglie per l’acquisto dei testi scolastici ma che chiede, altresì, una maggiore attenzione della Provincia al problema dei diversamente abili dell’Isola.
Gli Amministratori hanno riscontrato nella gente di Lampedusa un forte desiderio di riscatto sociale e culturale ma, soprattutto, la volontà di volersi sentire parte integrante del territorio agrigentino. La visita Istituzionale del Presidente D’Orsi ha dato loro nuova speranza; uno stato d’animo questo immediatamente percepito dagli Amministratori e confermato dal desiderio dei lampedusani di confrontarsi a 360 gradi sui diversi temi in discussione, desiderosi di dare il proprio contributo propositivo per individuare soluzioni per il miglioramento del benessere dell’Isola. Molto partecipato il confronto con gli operatori del mondo della scuola in un incontro alla “Pirandello” dove, da giovane, aveva anche insegnato Eugenio D’Orsi.
Una trasferta che ha tracciato un solco profondo nei rapporti con le Pelagie gettando le basi per nuovi e più intensi legami.
“Un’ esperienza entusiasmante – afferma D’Orsi – che ho avuto l’onore ed il piacere di condividere con la mia Giunta; Una squadra fatta di gente seria, onesta e preparata che, immediatamente, ha accolto il mio invito ed è venuta a proprie spese a Lampedusa. A loro, la mia incondizionata stima e senso di gratitudine per l’alta professionalità messa a disposizione della collettività isolana”.
La difficoltà più grande rimane il problema dei collegamenti con la terra ferma. Si ripresenta prepotentemente la necessità che Agrigento si doti presto di un’infrastruttura aeroportuale.
Lo grida il Sindaco De Rubeis: “l’aeroporto di Agrigento bisogna farlo ed immediatamente – tuona il Sindaco delle Pelagie – perchè consentirebbe a Lampedusa di collegarsi con Agrigento velocemente. Noi Lampedusani ci siamo sentiti spesso emarginati dal territorio esclusivamente per la distanza; Una distanza che nasce con i collegamenti navali; sette ore e mezzo per giungere Agrigento. La presenza di un aeroporto in provincia ci consentirebbe di arrivare in 15 minuti e questo certamente creerebbe benessere per il territorio di Lampedusa”.
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