Elezioni amministrative ad Agrigento, meno di un anno e si torna alle urne. Marco Zambuto, che si era presentato al di sopra dei partiti salvo poi aderire al Pdl prima e all’Udc poi, ha già annunciato la sua candidatura, ignoti al momento i suoi alleati.
Il Pd, attraverso il senatore Benedetto Adragna, ha lanciato il proprio candidato, Piero Luparello, stimato medico agrigentino. Probabilmente avrà il sostegno del Mpa, da attendere al riguardo il definirsi delle alleanze a livello regionale. Nell’area centro sinistra si è autocandidato anche il consigliere comunale Giuseppe Arnone che domenica scorsa, in solitudine, dopo un po’ di “insulti” a destra e a manca con una lettere inviata ad Adragna, ha incontrato il deputato regionale Giovanni Panepinto, anche sindaco di Bivona. Insieme, sulla stessa barca, hanno proposto le primarie. Chissà se solo ad Agrigento o anche nella città delle pesche. Arnone e Panepinto hanno oltre che di politica hanno discusso tra di loro anche si sanità, mafia e politica.
Il deputato regionale Michele Cimino, di Forza del Sud, ha già annunciato che il partito fondato da Gianfranco Miccichè nella città dei templi proporrà un proprio candidato, si è in cerca di alleati.
Non si sono ancora espressi il Pid e il Fli. Primarie per scegliere il candidato sindaco le propone anche il Pdl con le dichiarazioni del coordinatore nazionale Angelino Alfano stamattina sul Giornale di Sicilia.
Intanto si continua a discutere anche di una candidatura fuori dai partiti, almeno apparentemente, come quella dell’imprenditore agrigentino “re” della green economy siciliana Totò Moncada. Un gruppo su facebook agita la sua candidatura, lui ancora si fa attendere in silenzio.

