Un uomo originario di Agrigento ma residente a Bertinoro, in provincia di Forlì, è stato arrestato dalla polizia per estorsione.
La vicenda riguarda il territorio di Ragusa per un caso di intimidazione ai danni di un lavoratore tunisino. Secondo l’accusa l’agrigentino Agostino Zingariello, 54 anni, aveva ingaggiato due pluripregiudicati per far desistere l’extracomunitario da una causa di lavoro.
L’indagine è stata condotta dal Commissariato di Vittoria e della polizia giudiziaria di Ragusa in merito a un caso di estorsione. Sono quattro le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip del Tribunale di Ragusa, eseguite ieri nei confronti di quattro soggetti ritenuti responsabili di estorsione. Fra questi l’agrigentino di 54 anni arrestato dalla Squadra mobile di Forlì.
L’uomo, proprietario di alcuni terreni a Vittoria, aveva subito nei primi giorni di gennaio, una vertenza da parte di un suo ex dipendente, un cittadino tunisino, il quale rivendicava 34mila euro come compensi arretrati e contributi non versati nel corso degli anni in cui aveva lavorato alle sue dipendenze come bracciante agricolo. All’inizio dell’anno i due erano stati invitati dinnanzi alla commissione provinciale del lavoro per dirimere la controversia ma, a quel punto, Agostino Zingarello, aveva ingaggiato, tramite un conoscente di Acate (tale Francesco Alessandrello), due pluripregiudicati di Vittoria per far cambiare idea al tunisino.
I due (Giovanni Consalvo e Salvatore Garofalo), con minacce gravi, avevano intimidito l’extracomunitario al punto che questi non si era presentato alla commissione provinciale del lavoro. Tuttavia, il tunisino ha deciso di sporgere denuncia alle forze dell’ordine e, a seguito di un’attività d’indagine, sono stati individuati i responsabili dell’azione delittuosa, riconosciuti poi dalla vittima.
