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È tempo di matrimoni. La stagione primaverile ed estiva è da sempre la preferita per il giorno del Sì, forse per la minor probabilità di incappare nei capricci del maltempo. Ma cosa vogliono le spose agrigentine? Quali sono le loro esigenze e i loro desideri per il Grande Giorno? Abbiamo cercato di scoprirlo, indagando il candido mondo di tulle e pizzo dell’Atelier Giorni Felici in via Imera ad Agrigento; l’Atelier Lady Regina presso il Palazzo Principe a Raffadali e l’outlet Sposiamoci.net del Viallggio Mosè (sempre ad Agrigento).

Le linee. A sirena, ad impero, a trapezio, oppure ampio da principessa. Per  ogni fisico c’è un abito perfetto, che ne esalta i pregi e minimizza i difetti. Se l’atelier agrigentino Giorni Felici vede una prevalenza di spose-principesse, attratte dall’abito vaporoso e dai dettagli romantici, all’Atelier Lady Regina la linea ampia è stata superata nelle richieste da abiti più aderenti e sensuali, oppure morbidi e scivolati. Sposiamoci vanta invece una grande varietà nella clientela: si cerca la linea ad impero o quella più ampia e appariscente. Purché valorizzi la bellezza della sposa e la faccia sentire protagonista del suo grande giorno.

Tessuti e dettagli. Non c’è storia, il pizzo vince sempre! Romantico, tradizionale ma sensuale allo stesso tempo, simbolo per eccellenza della purezza ma anche dell’intrigo, con le sue trasparenze e i suoi ricami. È considerato da tutti il tessuto più elegante e ricercato, e per questo si trova in cima alla lista delle preferenze. Seguito a ruota dal tulle e satin, e da dettagli come le spalle velate per la cerimonia religiosa.

Il budget. C’è chi non bada a spese pur di apparire meravigliosa, e chi invece punta su un equilibrato rapporto qualità-prezzo. Questo vale soprattutto per Sposiamoci.«Noi riusciamo a vestire una sposa in modo che si senta splendida anche senza aver speso cifre da capogiro. Stiamo al passo con i tempi ma mantenendo prezzi contenuti e le nostre spose sono sempre rimaste contente del risultato finale». Fa eco l’atelier Giorni Felici «Spesso le spose rinunciano a provare l’abito dei loro sogni, proprio perché supera il budget fissato».

Internet e tv. Nell’era della comunicazione sul web, le spose cercano di farsi un’idea dell’abito perfetto consultando siti e blog. A ciò si aggiunge la tv, con il suo proliferare di programmi dedicati al mondo del wedding. Così accade che le spose arrivino all’atelier con un’idea ben chiara in mente su ciò che vogliono. «Tutta colpa dei media – racconta la responsabile di Giorni Felici – che propongono degli abiti purtroppo non adatti a tutti i fisici. La sposa quindi non riesce a concentrarsi sull’abito che potrebbe farla sembrare una vera principessa». E qui entrano in gioco loro, che con un’infinita pazienza e amore consigliano, suggeriscono, spiegano alla sposa quale abito potrebbe veramente donarle e renderla raggiante. «In base alla fisicità della sposa a volte dobbiamo indirizzarla verso qualcosa che le doni. Preferiamo non vendere l’abito, se ci rendiamo conto che non è adatto, ma abbiamo una bella clientela che ci chiede consigli e si fida di noi» aggiunge Dalila di Sposiamoci.net. Anche da Lady Regina le spose chiedono consiglio alla signora Sabrina. «Tutte si lasciano consigliare, vogliono sapere come le vedo, si fidano della mia esperienza» racconta con orgoglio.

Sono creature magiche a servizio del giorno più bello.

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