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Il premier Matteo Renzi a Lampedusa con il sindaco Giusi Nicolini

Concordato un risarcimento di diecimila euro alla sindaca di Lampedusa e Linosa Giusi Nicolini. La somma, si legge in una nota del comune, verrà girata sul “Conto corrente di solidarietà per Lampedusa” anche se la diretta beneficiaria è Giusi Nicolini in quanto parte offesa. Il risarcimento deriva dalla richiesta di “messa in prova” di uno dei venticinque appartenenti al movimento di estrema destra “Stormfront” rinviati a giudizio dal Gup Giovanni Giorgianni. Si terrà il 25 ottobre l’udienza per l’eventuale accoglimento di messa in prova, ad esito della quale si saprà se anche l’incensurato Cristian Davide Carletti dovrà affrontare insieme agli altri imputati il processo che avrà inizio il prossimo 15 dicembre. Dei venticinque attivisti solo due hanno tentato la strada della messa in prova a loro concessa. Oltre agli imputati del processo che avrà inizio in dicembre, altri sei attivisti legati al gruppo Stormfront hanno patteggiato pene tra i sette e i diciotto mesi. Infine, i due imputati che avevano optato per il rito abbreviato con il relativo sconto di pena sono stati condannati ciascuno a otto mesi.
Giusi Nicolini ha quindi disposto che il risarcimento offerto dall’estremista di destra vada al conto corrente aperto per raccogliere fondi con i quali fronteggiare necessità che in molti casi vanno nella direzione opposta all’ideologia del gruppo di estrema destra rinviato a giudizio. I venticinque imputati subiranno infatti un processo per reati che vanno dalla propaganda nazifascista all’odio razziale. Oltre a Giusi Nicolini, che era stata oggetto di minacce e offese, si erano costituiti parte civile anche lo scrittore Roberto Saviano e i giornalisti Marco Pasqua ed Enrico Sasson.
Donazioni al “Conto di solidarietà per Lampedusa” possono essere effettuate utilizzando il seguente Iban: C/C DI SOLIDARIETÀ UNICREDIT S.P.A.
IBAN: IT 71V 02008 82960 000102873863
CAUSALE: “SOLIDARIETA’ PER LAMPEDUSA”

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