Mandorlo in Fiore 2017, presentato il programma degli eventi

Tutto pronto per la nuova edizione del Mandorlo in Fiore e le iniziative collaterali. Il programma ufficiale dell’evento agrigentino tra i più conosciuti nel mondo è stato presentato oggi alla stampa, nel corso di un incontro all’ex Collegio dei Filippini di via Atenea, dal sindaco di Agrigento, Lillo Firetto insieme al commissario regionale e al direttore del Parco Archeologico Valle dei templi, rispettivamente Bernardo Campo e Giuseppe Parello. L’appuntamento con il Mandorlo in Fiore 2017 è dal 4 al 12 marzo, qualche giorno prima partirà il festival dei “Bambini nel Mondo”, confermati i tradizionali appuntamenti con il Festival internazionale del folklore e l’accensione del tripode che lancia il messaggio di pace e armonia tra i popoli dal Tempio della Concordia e con la Fiaccolata dell’Amicizia. L’evento, che raggiunge quest’anno la settantaduesima edizione, dopo i primi dieci anni di vita, si è arricchito del Festival internazionale del Folklore, che ha aggiunto alla grande festa tradizionale della primavera (la straordinaria e precoce fioritura dei mandorli nella spettacolare Valle dei Templi) un momento di confronto con i popoli della terra a partire dalle rispettive tradizioni folkloristiche per portare un messaggio di fratellanza tra le genti, di integrazione e di comunanza di obiettivi di pace. Per tutte le informazioni relative alla manifestazione è possibile telefonare ai numeri 0922/621611 e 349/7816705, scrivere una mail all’indirizzo info@parcodeitempli.regionesicilia.it o consultare il sito parcovalledeitempli.it.

I gruppi internazionali patrimonio dell’umanità

India, Giordania, Iran, Corea, Repubblica Ceca, Spagna,Slovacchia, Lettonia, Albania, Algeria e Italia. Da questi Stati arriveranno i gruppi folkloristici che fanno parte patrimonio immateriale dell’Unesco. Ci saranno anche altri sette gruppi folk internazionali non Unesco che giungeranno dalla Turchia, da Israele, dalla Palestina, dalla Bulgaria, dall’Indonesia e da diverse regioni italiane.

“Avere gruppi facente parti del patrimonio immateriale dell’Unesco nobilita, svecchia e rende meno paesana questa importante festa che negli anni non è mai stata valorizzata abbastanza”, ha dichiarato il sindaco Lillo Firetto. “E’ il tempo dell’internazionalizzazione della sagra che vuol essere il nuovo punto di partenza. L’Unesco è stato un partner importante e ci aiuterà a diffondere nel mondo il messaggio dell’evento”, ha dichiarato il direttore del Parco archeologico Valle dei Templi Giuseppe Parello.

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