“I voti del trafficante di reperti per l’elezione di Marinello”

Nel 2001, i carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Roma intercettavano Gianfranco Becchina per cercare di scoprire i suoi traffici internazionali di reperti, lui si occupava anche di politica. Sosteneva – si legge oggi su La Repubblica – la campagna elettorale di Giuseppe Marinello, del Popolo della libertà, all’epoca in corsa per la Camera, oggi è senatore, nel gruppo Alternativa Popolare, si è candidato alle ultime Regionali in sostegno al candidato del centrosinistra Micari, riportando 3528 voti nel collegio di Agrigento. “Tu in questa provincia di Agrigento una mano…come si chiama…all’amico mio non ci si può dare?”, diceva il mercante d’arte a una persona molto particolare, Santo Sacco, sindacalista della Uil e soprattutto uomo fidato del superlatitante Messina Denaro, per questa ragione è stato poi condannato per mafia.La storia è raccontata oggi da Salvo Palazzolo su La Repubblica (leggi l’articolo completo)