AICA interviene in merito al video diffuso sui social dal Sindaco di Agrigento riguardante una perdita verificatasi nell’area interessata dai lavori di realizzazione della nuova rete idrica cittadina. È necessario, innanzitutto, ristabilire i fatti.
AICA ha appreso dell’esistenza della perdita esclusivamente attraverso il video pubblicato sui social. Prima della sua diffusione, infatti, non risulta pervenuta all’Azienda alcuna segnalazione formale o richiesta di intervento relativa allo specifico episodio.
Questa mattina, non appena acquisita conoscenza della situazione, è stata immediatamente avvisata e attivata l’impresa esecutrice dei lavori, che è intervenuta risolvendo il problema. La tempestività con cui la criticità è stata eliminata dimostra che sarebbe stato sufficiente utilizzare i normali canali tecnici e istituzionali, segnalando il problema ai soggetti competenti, per ottenere rapidamente l’intervento necessario. Non vi era, dunque, alcuna necessità di anticipare sui social accuse particolarmente gravi e riferimenti a possibili denunce nei confronti di AICA.
La perdita, inoltre, non ha interessato una rete già ultimata e consegnata al Gestore. Si è verificata nell’ambito delle “Opere di ristrutturazione ed automazione per l’ottimizzazione della rete idrica del Comune di Agrigento – Primo Stralcio”, tuttora in corso di esecuzione. Le opere non sono state ancora ultimate, consegnate o prese in carico da AICA per la gestione ordinaria del servizio idrico. AICA è la stazione appaltante dell’intervento, ma nella fase esecutiva operano soggetti distinti, ciascuno con precise responsabilità: il RUP, che è un tecnico interno al Comune di Agrigento; il direttore dei lavori, cui compete il controllo tecnico dell’esecuzione; e l’impresa esecutrice, che ha la disponibilità del cantiere ed è tenuta a intervenire sulle anomalie riguardanti opere non ancora consegnate.
Il Sindaco avrebbe potuto e dovuto promuovere l’immediata attivazione della filiera tecnica, a partire dal RUP appartenente alla stessa Amministrazione comunale, trasmettendo contestualmente la segnalazione ad AICA, al direttore dei lavori e all’impresa. La diffusione di accuse pubbliche prima ancora di avere richiesto formalmente l’intervento non favorisce la soluzione del problema, non consente una tempestiva verifica tecnica e rischia di generare nei cittadini una percezione non corrispondente all’effettiva distribuzione di ruoli e responsabilità.
Rappresentare pubblicamente AICA come l’unico soggetto responsabile dell’accaduto significa, pertanto, fornire ai cittadini un’informazione incompleta, omettendo lo stato effettivo dei lavori e l’intera struttura tecnica incaricata di seguirne l’esecuzione.
Sorprende, inoltre, che una simile rappresentazione provenga dal Sindaco di un Comune socio di AICA, il Comune Capoluogo. Il Comune di Agrigento partecipa all’Azienda e il Sindaco rappresenta l’Ente socio nelle sedi istituzionali: una posizione dalla quale dovrebbe discendere un particolare dovere di conoscenza dei procedimenti, leale collaborazione, correttezza informativa e tutela del patrimonio e dell’immagine dell’Azienda pubblica partecipata.
AICA non intende sottrarsi alle proprie responsabilità. In qualità di stazione appaltante ha immediatamente attivato l’impresa e verificato la risoluzione del problema. Allo stesso modo, però, non può accettare che le vengano attribuite unilateralmente responsabilità tecniche prima ancora di una segnalazione formale e senza coinvolgere il RUP comunale, il direttore dei lavori e l’impresa esecutrice.
Per il futuro, AICA auspica che eventuali criticità vengano segnalate tempestivamente attraverso i canali istituzionali, attivando tutti i soggetti competenti. Le segnalazioni tecniche tempestive consentono di risolvere i problemi; le accuse diffuse sui social prima ancora di avere richiesto un intervento rischiano invece di creare allarme, disinformazione e un’inutile contrapposizione tra istituzioni.
AICA continuerà a collaborare con il Comune di Agrigento, con il RUP, con la direzione dei lavori e con l’impresa per assicurare la corretta conclusione di un’opera fondamentale per la città. La collaborazione, tuttavia, richiede rispetto dei ruoli, circolazione tempestiva delle informazioni e correttezza nei confronti dell’Azienda e dei cittadini.
