Nudismo a Torre Salsa, polemiche e denunce per atti osceni in spiaggia

Nudismo, denunce e polemiche nell’Agrigentino. Un raduno naturista si è svolto domenica scorsa nella riserva naturale di Torre Salsa in un tratto di spiaggia ormai da tempo frequentato dagli amanti del corpo nudo in bella mostra. Una “giornata di sensibilizzazione” è stata promossa dall’associazione Unione Naturisti Siciliani in collaborazione con la Fenait, Federazione naturista italiana che “promuove la pratica del naturismo-nudismo in Italia come ideale di vita naturale nel rispetto di se stessi degli altri e dell’ambiente”. Centinaia le persone nude presenti in spiaggia, molte di più rispetto agli altri giorni. Volontari delle due associazioni naturiste sono stati impegnati sul litorale in attività di volantinaggio. Nel punto di raduno anche un gazebo, una sorta di info-point naturista, e un campetto di beach volley. “Il naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell’ambiente”, si legge nella brochure, scritta sia in italiano che in inglese, diffusa in spiaggia da alcuni volontari dell’associazione Unione Naturisti Siciliani, presieduta da Leonardo Rosso.

E mentre c’è chi pratica “regolarmente” il naturismo in una delle spiagge più belle della Sicilia, c’è chi segnala all’ente gestore della riserva, il Wwf, atti osceni in luogo pubblico in qualche modo legati al nudismo: quindi fenomeni di esibizionismo o di atti sessuali in spiaggia, per fare qualche esempio. Fenomeni “collaterali” di cui hanno sempre preso le distanze i rappresentanti delle varie associazioni naturiste. Della vicenda si starebbero di nuovo occupando, dopo le segnalazioni, anche i carabinieri della stazione di Siculiana, che già anni addietro, con un vero e proprio blitz in spiaggia, denunciarono diversi nudisti, anche se poi l’accusa, così come tante altre in altri luoghi, fu archiviata. A fare giurisprudenza in materia sembra essere la sentenza della Cassazione numero 3557 del 2000, secondo la quale “il naturismo non è reato nei luoghi in cui è consuetudine, né può ritenersi indecente così come non lo è il nudo artistico o cinematografico. Questa sentenza ha fatto sì che molte denunce e multe siano state archiviate”, ha ribadito il presidente dell’Unione Naturisti Siciliani.

“Nudismo che però in alcuni casi degenera in esibizionismo e in atti osceni, abbiamo ricevuto diverse segnalazioni e stiamo intervenendo di conseguenza”, ha annunciato ieri il direttore della riserva Alessandro Salemi. “Pur non essendo contrari a prescindere, il nudismo nella spiaggia di Torre Salsa – ha detto – sta diventando un problema perché credo si stia cominciando ad esagerare. Riceviamo molte lamentele da parte di famiglie che vanno sul posto e restano sconcertate perché oltre al nudismo ci sono persone che fanno atti osceni in luogo pubblico. Né ora né in passato abbiamo mai autorizzato nessuna forma di attività legate al nudismo. Segnaleremo il tutto – ha aggiunto il direttore della riserva – alle autorità competenti e all’amministrazione comunale di Siculiana, per capire come si intende gestire questo modo di vivere la riserva. Noi non siamo contrari al naturismo o al nudismo, ma dobbiamo garantire la fruizione in riserva a 360 gradi, anche a quel 95% di persone non adottano questo stile di vita. Se la spiaggia diventa luogo di atti osceni la gente scappa e poi ci ritroveremo a non poter gestire più questa situazione, non tanto il naturismo ma gli atti osceni”.