VIDEO | Sicilia in Bolle 2019, Privitera (Ais Sicilia): ”Promuoviamo la qualità siciliana e il territorio”

Al via Sicilia in Bolle 2019 tra la Valle dei Templi alla Scala dei Turchi, ne parliamo con il presidente di Ais Sicilia Camillo Privitera. Oggi a Casa San Filippo al Parco della Valle dei Templi, convegno “Due grandi Territori a vocazione enogastronomica”.

Stamane, a Casa San Filippo Parco alla Valle dei Templi, il convegno “Due grandi Territori a vocazione enogastronomica”. Sono intervenuti: Camillo Privitera, presidente AIS Sicilia; Francesco Baldacchino, delegato AIS Agrigento; Lillo Firetto Sindaco di Agrigento; Enrico Zanoni presidente Istituto Trento Doc; Giuseppe Parello, direttore Parco della Valle dei Templi; Luigi Bonsignore, presidente Strada del Vino e dei Sapori della Valle dei Templi; Gori vice presidente nazionale associazione Strade del Vino; Gaetano Basile, storico, giornalista enogastronomico. Moderatore: Alessandro Torcoli, direttore Civiltà del Bere.

Nel primo pomeriggio, al ristorante Madison Scala dei Turchi Realmonte, Masterclass: “Etna, 30 anni del Metodo Classico dell’Azienda Scammacca del Murgo”, degustazione di Murgo Con Bernardo Scammacca del Murgo e Giovanni Alessi vice presidente AIS Sicilia. A seguire la degustazione “Sei territori siciliani da spumante Metodo Classico” con Alessandro Torcoli; direttore Civiltà del Bere; e poi “Degustazione orizzontale di un millesimo storico del TRENTO DOC” con Enrico Zanoni presidente dell’Istituto Trento Doc e Roberto Anesi, Miglior Sommelier d’Italia 2017.

“Abbiamo verificato con molta soddisfazione – ha sottolineato il presidente dell’Ais Sicilia Camillo Privitera – che il numero dei partner e delle persone che credono a questo evento negli anni è cresciuto grazie all’impegno del gruppo di lavoro dell’Ais che in assoluta sintonia si adopera per migliore questa manifestazione nota a livello nazionale. Il tema di quest’anno è legato al valore culturale ed economico del territorio, ai valori delle persone  che il territorio lo valorizzano attraverso il vino, il cibo e il turismo”.

“La Sicilia è un continente: non ha una zona uguale ad altre: si va dai 2.000 metri di altezza dell’Etna – ha spiegato il delegato Ais Agrigento Francesco Baldacchino – al caldo torrido e ai venti di scirocco che caratterizzano le coste agrigentine e trapanesi. Queste zone si adattano bene per la produzione di spumanti, così come le zone intermedie del centro Sicilia con l’areale del Nisseno. Si producono ottimi spumanti anche tra Ragusa e Siracusa. Non c’è una zona più adatta delle altre, ma si può parlare di zone che si prestano meglio a vari vitigni. La nostra isola è davvero unica proprio per l’immenso ventaglio di vitigni che si utilizzano per la spumantizzazione, qui riusciamo a fare spumanti con Frappato, Grillo, Catarratto, Nero d’Avola, Inzolia, Nerello mascalese, Carricante”