VIDEO | Sfilata Dolce & Gabbana alla Valle dei Templi, le prime immagini

Ieri il suggestivo evento Dolce & Gabbana a Palma di Montechiaro, oggi la sfilata alla Valle dei Templi di Agrigento e domani tappa a Sciacca. “La Sicilia per me è il posto più bello del mondo – ha detto Stefano Gabbana, come riporta il Giornale di Sicilia – non si tratta solo della sfilata, ma di raccontare una storia, di portare l’immagine della Sicilia in giro per il mondo. Noi portiamo qui quasi 400 persone, quello che vedranno qui lo racconteranno in tutto il mondo. E la cucina, in occasione dei nostri eventi, ovunque si svolgano in Italia, è sempre quella siciliana”. “In Sicilia non posso mai sbagliare – ha detto Domenico Dolce – perché nella mia terra per me diventa un fatto di vita o di morte”. Questa tre giorni in pompa magna nell’Agrigentino è stata preceduta da tre anni di lavoro. Ieri sera l’alta gioielleria a Palma di Montechiaro, questa sera l’alta moda nella Valle dei Templi e domani sera l’alta sartoria a Sciacca.

Sfilata Dolce e Gabbana alla Valle dei Templi, un breve video pubblicato su Facebook dal sindaco Lillo Firetto.

Sfilata Dolce e Gabbana alla Valle dei Templi, un breve video pubblicato su Facebook dal giornalista Giuseppe Moscato.

Giornalisti sono arrivati da ogni parte del mondo per assistere questa sera, nel suggestivo scenario della Valle dei templi di Agrigento, all’evento D&G in programma al tempio della Concordia. Sono ben settanta le Testate giornalistiche internazionali che nelle ultime ore hanno fatto arrivare nella città dei templi i loro inviati per “raccontare” lo straordinario defilè di alta moda donna che verrà proposto dagli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Oltre alle più importanti Testate europee, dal “The Thelegraph” al “New York Times” fino a “Le Figarò”, particolarmente nutrita è la “pattuglia” di giornalisti asiatici,  provenienti in particolare dal Giappone, dalla Thailandia e dalla Repubblica Cinese. Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto nella tarda mattinata -viene spiegato in una nota – “ha  incontrato il gruppo di giornalisti ospiti dell’evento, soffermandosi a parlare con loro, molti dei quali per la prima volta in Sicilia. Proprio ai giornalisti, in questa particolare occasione, è affidato il compito di promuovere nel mondo l’immagine della Valle e della Città dei templi”.

Gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana tornano a celebrare la Sicilia, loro musa ispiratrice, scegliendo di fare tappa ad Agrigento, con la Valle dei Templi e il suo territorio ricco di storia: da Palma di Montechiaro, cruciale per Tomasi di Lampedusa nella stesura del Gattopardo, a Sciacca con il suo centro storico affacciato sul mare. Oltre 400 ospiti e giornalisti internazionali vivranno le emozioni di una passerella a cielo aperto in alcuni dei luoghi piu’ iconici della Sicilia. E come a Palermo nel 2017, saranno ancora i vini di Donnafugata quelli scelti da Dolce&Gabbana per i momenti conviviali degli eventi Alta Moda, Alta Sartoria e Alta Gioielleria del 2019, che la casa di moda italiana dedica ogni anno alle proprie creazioni speciali.

Tutti gli eventi saranno accompagnati dalle migliori etichette dell’azienda vinicola, celebrando cosi’ un incontro tra le eccellenze del Made in Italy che portano la Sicilia nel mondo: quella occidentale con i vini di Contessa Entellina e di Pantelleria, e quella orientale con i vini di Vittoria e dell’Etna. “Con Dolce&Gabbana – spiega José Rallo, voce e volto di Donnafugata – condividiamo una visione solare della Sicilia, dove i colori, i temi della natura e della nostra cultura, vengono riproposti ed evocati in chiave sempre nuova: è l’immaginario fantastico e femminile che popola le nostre etichette d’autore, opere uniche capaci di far risplendere la personalità di ogni vino, in dialogo con l’arte”. I vini Donnafugata proporranno il mosaico di una Sicilia vitivinicola ricca di diversità e stile: dal Grillo SurSur allo Chardonnay Chiarandà di Contessa Entellina, dal Nerello Mascalese dell’Etna Sul Vulcano al Cerasuolo di Vittoria Floramundi, fino allo Zibibbo da cui è ottenuto il Ben Ryè Passito di Pantelleria.