Parcheggio Bovo Marina sequestrato, ex comandante Campisi denuncia proprietari per diffamazione e calunnia

Finisce a colpi di denunce la vicenda del sequestro di un terreno di oltre 5.300 che era adibito a posteggio abusivo a Bovo Marina. L’ex comandante della polizia municipale di Montallegro, Pasquale Campisi, assistito dall’avvocato Santo Lucia, ha denunciato per “diffamazione e calunnia” i proprietari (i fratelli Leonardo, Vincenzo, Giuseppe e Antonio Manzone) che a loro volta, nel dicembre scorso, lo avevano denunciato per “accuse gratuite e offensive, prive di alcun fondamento giuridico  contenenti, fra l’altro – a loro dire –  giudizi di carattere personale che andavano oltre il mandato che gli era stato assegnato” contenute nelle diverse informative presentate agli uffici del tribunale di Agrigento in merito al terreno il cui sequestrato su disposizione del gip.

Secondo l’ex comandante Campisi “gli indagati, tutti i fratelli Manzone, con la condotta tenuta, hanno offeso” il suo “onore e decoro nel momento in cui hanno diffuso per le vie di Montallegro, nonché sui social, notizie come quelle che le indagini venivano influenzate da informative prive di fondamento giuridico” da lui redatte. “Sempre nello stesso volantino – sostiene nella denuncia l’ex comandante Campisi – si faceva riferimento a delle insussistenti accuse gratuite e offensive, quando invece sappiamo che il provvedimento di sequestro adottato è stato ritenuto legittimo in primis dal pubblico ministero che lo ha emesso, poi dal gip che lo ha convalidato e successivamente, a seguito di ricorso anche dalla Corte di Cassazione ed infine dal tribunale di Agrigento in funzione del giudice del riesame”.