”E dimenticarono”, poesia di Giuseppina Mira dedicata alla Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Il 4 Novembre: Celebrazione Festa Unità Nazionale, Forze Armate e Commemorazione Caduti in guerra. Giorno molto importante per inculcare la Memoria Storica nei giovani, spronandoli alla libertà, alla fratellanza, alla democrazia. Evitiamo le guerre, in nome dei Caduti che hanno sacrificato la loro vita per tenere in piedi la pace!

   E DIMENTICARONO

E dimenticarono che i fiumi sono d’acqua, non di sangue
e macchiarono di rosso vermiglio i campi.
Non tornarono alla sorgente dell’amore
e fecero scorrere la follia dell’odio.
Venne la guerra in terra, nei cieli, nei mari
terribile, minacciosa, devastante.
Travolse la ragione della vita
e furono eserciti contrapposti, marce estenuanti, trincee.
Quante volte nemmeno un tozzo di pane
ma solo dolore, lacrime e dolore!
Dov’era il pane dell’amore?
Venne la guerra nei gelidi monti
e tempeste di neve in agguato uccisero
come proiettili, bombe, gas asfissianti.
E furono a brandelli gli indumenti e le scarpe
come la pelle, come le forze.
Marcirono i sorrisi, marcirono le gioie.
E furono sofferenze
penetrate nelle pieghe dell’anima e della mente
sofferenze che inchiodarono i sogni
di chi lontano da casa combatteva per la Patria.
Ma la fratellanza era la vera Patria.
Perché allora sparare dall’altra parte del muro?
Perché non costruire ponti?
Perché essere nemici?
Quanti fili spinati attorcigliati attorno ai pensieri dissanguati!
Quanti morti, feriti, dispersi!
Quanti prigionieri nella Grande Guerra!
E le madri piangevano e pregavano
per i figli strappati dalle loro braccia
aride come arbusti nel deserto.
E le madri piangevano e pregavano per la pace.
La Grande Pace.
E un giorno finalmente i fiumi furono di nuovo d’acqua.

Giuseppina Mira

Poesia pubblicata nel libro di Paolo Cilona “I Monumenti ai Caduti della Provincia di Agrigento” ed esposta al “Museo MeTe” di Siculiana, sezione “Ricerca Storica “di Salvatore Schembri.