Il locale “69”, sede dell’omonima associazione culturale era adibito – secondo i carabinieri – a vero e proprio bar pub con tanto di musica da intrattenimento, vendita di bibite, alcolici e superalcolici, ed è risultato – spiegano gli inquirenti – sprovvisto di qualsiasi tipo di autorizzazione amministrativa e sanitaria, ciò a pregiudizio anche della salute dei clienti. A termine del controllo, a carico di un cittadino romeno gestore dell’esercizio pubblico “abusivo” sono state contestate violazioni per circa 6 mila euro, ed è stata disposta la chiusura immediata del locale.
