AMBIGUA LA POSIZIONE DEL COMUNE DI CATTOLICA ERACLEA. Continuano le proteste contro l’Ato idrico Agrigentino. Sono 18 su 43 i sindaci che non intendono consegnare le condotte idriche alla società “Girgenti Acque”, a cui è stata già affidata la gestione del servizio idrico.
I sindaci “contro la privatizzazione dell’acqua”, che stanno avviando la nuova protesta dopo la bocciatura del ricorso al Tar con cui si chiedeva l’annullamento del contratto con “Girgenti Acque”, sono intenzionati a chiedere l'indizione di un referendum in tutti i centri della provincia.
L’incontro si è svolto nei locali del comune di Menfi e hanno partecipato i sindaci e amministratori di Alessandria della Rocca, Aragona, Bivona, Calamonaci, Caltabellotta, Camastra, Cianciana, Licata, Lucca Sicula, Menfi, Montevago, Palma di Motechiaro, Realmonte, Ribera, Sambuca di Sicilia, San Biagio Platani, Santo Stefano di Quisquina e Santa Margherita Belice.
Ancora da capire la posizione del comune di Cattolica Eraclea, che al momento si può definire quantomeno ambigua. Se da un lato, infatti, l’amministrazione comunale si era associata ai comuni ricorrenti al Tar (dunque contro l’Ato idrico), dall’altro ha bocciato a colpi di maggioranza la proposta di fuoriuscita dall’Ato idrico avanzata dall’opposizione.
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