I suoi immobili sono stati assegnati al Comune di Cattolica Eraclea che nei mesi scorsi ha aderito al “Consorzio Agrigentino per la Legalità e lo Sviluppo” che si occupa della riqualificazione e della gestione dei beni confiscati alla mafia.
Il sopralluogo di ieri era finalizzato a verificare l’idoneità degli immobili agli usi per cui è stata fatta richiesta: sono risultati idonei. Un appartamento sarà così assegnato dal Comune alle suore di Sant’Anna, che dopo il crollo della chiesa Madre vivono in affitto perché sono rimaste senza abitazione. Un altro sarà adibito ad uffici del giudice di pace, anche questi attualmente presi in affitto, mentre lo scantinato diventerà la sede dell’AVIS di Cattolica Eraclea, l’associazione di volontariato che si occupa di donazione del sangue.
“Ciò comporterà un gran risparmio economico per il Comune – ha detto il sindaco Piro – e soprattutto i beni confiscati alla mafia svolgeranno una funzione sociale al servizio della comunità”.
Da: Giornale di Sicilia
