Il vice presidente del Consiglio comunale di Agrigento, Salvatore Lauricella (Pd), scrive al sindaco Marco Zambuto sui programmi di utilizzo delle risorse provenienti dai fondi Fas.
Ecco la lettera di lauri cella a Zambuto. “Sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia, n. 17 del 17 aprile 2009 è stato pubblicato l’Avviso pubblico dell’Assessorato regionale dei Lavori Pubblici per la manifestazione d’interesse per la costituzione di un parco progetti regionale volto alla promozione di programmi di riqualificazione urbana ed alla promozione di programmi di edilizia universitaria destinati alla residenza di studenti, alla didattica ed alla ricerca. Il bando prevede la formazione di una graduatoria da cui si potranno finanziare con somme FAS i programmi meritevoli.
Rimandando l’attenta lettura del bando ai Suoi collaboratori, in particolare all’Assessore ai Lavori Pubblici e all’Ing. Capo dell’Ufficio Tecnico Comunale Le segnalo le seguenti peculiarità del bando stesso:
a) Il bando è rivolto a tutti i Comuni, Province, Unioni di Comuni, Università o Consorzi universitari, con la sola distinzione dell’importo massimo ammesso per il singola proposta progettuale, andando da un massimo di 30 milioni di euro per le città metropolitane fino ad un minimo 1,3 milioni di euro per le città sotto i 30.000 abitanti;
b) La singola proposta progettuale può contenere un solo progetto o un’insieme di interventi connessi con un’unica strategia;
c) La proposta progettuale deve avere un livello di progettazione pari al preliminare, e possono essere inserite tra le somme a disposizione le spese tecniche per la redazione del progetto definitivo/esecutivo, oltre che, ovviamente della direzione lavori.
L’aspetto più interessante del bando è ovviamente questo ultimo punto, che consente agli interessati, di partecipare al bando senza doversi sobbarcare degli oneri di una eventuale progettazione esecutiva (i cui costi non sono sempre affrontabili visto lo stato di difficoltà economica delle amministrazione locali), e senza soprattutto ricorrere a disciplinari o progetti esecutivi redatti da oltre 20 anni che non possono più rispondere alle mutate esigenze tecniche funzionali ed economiche nel frattempo intervenute.
Viste le scarse risorse attualmente disponibili, nonché i nuovi standard qualitativi richieste dalle proposte progettuali per essere prese in considerazione, La invito ad interpretare questo ed i futuri bandi come opportunità irrinunciabili per il rilancio economico della città di Agrigento e quindi a destinare alla loro ideazione e preparazione la massima attenzione soprattutto in riferimento alle affettive ricadute occupazionali e/o di benessere sociale”.

