Il segretario generale della Cgil Agrigento Alfonso Buscemi ha scritto al sindaco Michele Sodano per chiedere un intervento urgente sulla governance del Consorzio Universitario Empedocle. Al centro della lettera, datata 20 giugno 2026, la nomina di un vicepresidente ottantenne residente a Roma, riconducibile a Forza Italia, mentre gli altri due componenti del Consiglio di amministrazione risiedono a Palermo.
“Una circostanza difficilmente compatibile con l’esigenza di una presenza costante e operativa sul territorio agrigentino”, scrive Buscemi, che segnala come tra i primi provvedimenti del nuovo Cda vi sia stata l’approvazione di un regolamento sui rimborsi per viaggi e pernottamenti sostenuti dai componenti degli organi di governance per raggiungere Agrigento.
Il sindacato denuncia il rischio che l’assenza di una presenza stabile si traduca in un ulteriore abbandono del Consorzio e del Polo universitario, in una fase delicata: “Al Polo vi è una presidenza che non riceve le organizzazioni sindacali e che non interviene rispetto alle numerose segnalazioni riguardanti le difficoltà che quotidianamente vivono studenti, famiglie e personale“. A ciò si aggiunge il silenzio del Rettore dell’Università di Palermo, che non ha dato riscontro alle richieste sindacali.
“La sensazione è quella di una sede universitaria considerata esclusivamente come uno strumento utile all’Università di Palermo per intercettare risorse e contributi regionali, senza una reale assunzione di responsabilità rispetto ai problemi concreti del Polo di Agrigento”, afferma Buscemi, che chiede al sindaco di valutare la nomina di un vicepresidente “realmente nelle condizioni di frequentare con continuità la sede di Contrada Calcarelle, di confrontarsi direttamente con gli studenti, con le loro famiglie, con il personale e con tutte le realtà interessate”.

