L’attuazione del programma avverrà entro qualche mese attraverso la stipula di appositi Apq (accordi di programma quadro), riguardanti quattro settori specifici: il sostegno alla ricerca industriale, attraverso progetti presentati da università, imprese ed enti di ricerca; i laboratori pubblico-privati e le reti volti a potenziare le attrezzature e la sperimentazione di iniziative di settore; il potenziamento dei distretti tecnologici esistenti, la dotazione e il rafforzamento delle strutture di ricerca e sperimentazione delle università siciliane. “Questo accordo – dichiara Calè – guarda soprattutto al mondo giovanile. L’obiettivo è fornire ai giovani una possibilità per rimanere in Sicilia, dove mettere a frutto capacità e competenze, favorendo lo sviluppo della regione”.
