
La popolazione residente in Sicilia, definita sulla base del Censimento al 31 dicembre 2024, ammonta a 787.390 residenti, in calo rispetto al 2023 (-9.969 individui; -0,2%). Sono i dati forniti da Istat. Circa la metà della popolazione vive nelle province Palermo e Catania (47,4%). Gli stranieri censiti sono 206.753 (+9.834 rispetto al 2023), il 4,3% della popolazione regionale.
Provengono da 165 Paesi, prevalentemente da Romania (21,5%), Tunisia (13,6%) e Marocco (7,3%). La diminuzione rispetto al 2023 è frutto dei valori negativi del saldo naturale e di quello migratorio interno, cui si contrappongono in modo insufficiente i valori positivi del saldo migratorio con l’estero e dell’aggiustamento statistico.
In Sicilia, come nel resto del Paese, si è raggiunto un nuovo record di denatalità. I nati sono 33.660 (-1.829 rispetto al 2023). I nati stranieri sono in lieve aumento. Nel 2024 si è ridotta la mortalità (-4.036 decessi rispetto all’anno precedente). Il tasso di mortalità è diminuito dall’11,8 all’11,0 per mille. Il maggior decremento si registra nelle province di Enna e Agrigento.
Le donne sono il 51,2% della popolazione residente, superando gli uomini di oltre 114mila unità, prevalentemente a causa della maggiore longevità femminile. L’età media si innalza rispetto al 2023 da 45,4 a 45,7 anni. Ragusa e Catania sono le province più giovani (rispettivamente 44,5 e 44,8 anni), Messina ed Enna quelle più anziane (47,2 e 47,0 anni). La componente straniera è un fattore di ringiovanimento della popolazione. (Il Sole 24 Ore Radiocor)
