Protesta la proprietaria di un terreno confinante inviando tramite il suo legale una lettera di “diffida e messa in mora” alla Ferservizi e al sindaco del Comune di Cattolica Eraclea.
La donna lamenta che “lo spazio antistante alla stazione ferroviaria, da sempre adibito all’uso della collettività, è stato chiuso con una catena provvista di lucchetto” inibendo così il passaggio nella sua proprietà .
Pertanto discende che la signora, nonché la collettività che da sempre ha usufruito di tale spazio, anche come scenario caratteristico per le foto di diversi novelli sposi, sono stati violentemente e occultamente spogliati nel possesso da loro esercitato ininterrottamente, continuamente e pacificamente.
Va rilevato – aggiunge il legale – che lo spoglio di per sé costituisce un atto illecito che lede il diritto del possessore (la collettività) alla conservazione e alla disponibilità del bene. Premesso quanto sopra, ritenuto che l’attività posta in essere da presunti possessori, o soggetti che si reputano tali, costituisce atto di turbativa o spoglio, si chiede, previo accertamento dell’appartenenza del suddetto spazio, che venga ripristinato lo stato dei luoghi e precisamente che venga rimossa la barriera occludente l’accesso”.
