Il Piano, già in vigore per decorrenza dei termini, termina così il suo lungo iter burocratico: l’approvazione sarà comunque sancita ufficialmente da un apposito decreto, che sarà presto emesso dall’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente.
La Mendola ricorda che il Piano, nella sua versione originaria, aveva destato notevoli perplessità, espresse dagli Ordini Professionali. Successivamente, durante il dibattito che ha preceduto l’adozione dello strumento urbanistico, il Consiglio Comunale, mostrando maturità e saggezza, aveva aperto un confronto con la città, recependo gran parte dei suggerimenti provenienti dalla società civile ed in particolare dagli Ordini Professionali. E’ ovvio che un Piano che abbia dovuto subire un centinaio di emendamenti ed una serie di osservazioni, non può essere considerato il top degli strumenti urbanistici; tuttavia offre una serie di risposte positive alle istanze dei cittadini, proponendosi quale strumento per garantire una crescita organica della città, segnando, dunque, la fine di una lunga anarchia urbanistica e riequilibrando il rapporto tra le emergenze storico-ambientali del territorio e le strutture turistico ricettive.
Peraltro, se si considera l’avvenuta approvazione del piano di recupero del centro storico e la prossima approvazione del Piano del Parco, oggi possiamo affermare che finalmente la città è dotata di tutti gli strumenti necessari per la corretta pianificazione del suo territorio.
Le prescrizioni esecutive, che sono strumenti per rendere operativo il PRG nelle zone nevralgiche della città, dovranno essere redatte entro 90 giorni dalla data del decreto di approvazione del PRG. Il CRU ha previsto comunque che il Comune possa scegliere di derogare dalla redazione delle prescrizioni esecutive, demandando ai privati la redazione di adeguati piani di lottizzazione.
